PESCARA – I dati Istat evidenziano, anche per l’Abruzzo, una situazione di grave sofferenza da un punto di vista occupazionale.

A differenza di altre regioni, però, “abbiamo un’opportunità che dobbiamo sfruttare immediatamente: l’avvio della ricostruzione pesante dell’Aquila” dopo il terremoto del 2009.

Lo afferma, in una nota, il segretario generale Ugl Abruzzo, Piero Peretti, sottolineando che tale opportunità “potrà offrire lavoro a oltre 20.000 persone, non solo nel settore edile”.

“A oggi, nessuna zona europea può contare su circa 6 miliardi di euro già stanziati e pronti per essere spesi – prosegue il sindacalista – L’avvio della ricostruzione aquilana farà da traino al rilancio di tutta l’economia abruzzese”.

Peretti definisce di “preoccupante stagnazione” la situazione attuale: nel 2011 all’Aquila sono stati 3.400 gli operai edili in meno, con una flessione del 25 per cento rispetto al 2010, anno in cui è stata effettuata la cosiddetta ricostruzione leggera.

“Finito il commissariamento – conclude Peretti – ci auguriamo che cessi questa assurda paralisi determinata dal continuo e sterile rimpallo di responsabilità tra amministrazioni locali e strutture commissariali. Solo allora l’intero Abruzzo potrà guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in più”.