L’AQUILA – Forte scossa di terremoto 3.9 percepita nell’Aquilano alle 14.15.

La localizzazione è nel territorio comunale di Pizzoli, a nord dell’Aquila, a 13 chilometri di profondità, in prossimità del passo delle Capannelle, e dunque non distante nemmeno dal lago di Campotosto e dai comuni di Montereale, Capitignano, Arischia, e la stesso Campotosto, duramente colpiti non solo dal sisma del 6 aprile 2009, ma anche da quelli del agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017.

A seguito della prima scossa, se ne sono verifcate nel giro di 5 minuti altre tre di minore intesità, di magnitudo 2.3, 2.7 e 2.9 sempre nella stessa area, e alla stessa profondità. A seguire poi intorno alle 16.13 una quarta scossa di magnitudo 2.2.

Il sisma è stato sentito molto bene nel capoluogo. Alcuni sono usciti da case e attività lavorative per poi rientrare. Non si registrano danni nei paesi prossimi all’epicentro.

Le scosse si sono avvertite distintamente anche nella Marsica, e nella valle Peligna.

ANASTASIO: ”SCOSSA STRANA CON ACCELERAZIONI ANOMALE”

“È stata una scossa strana perché c’è stato un forte rumore e poi una scossa non fortissima: dalle informazioni che ho ricevuto e dal vicino osservatorio, emerge che ci sono state accelerazioni anomale rispetto alla magnitudo”.

Lo svela il sindaco di Pizzoli (L’Aquila), Gianni Anastasio, commentando la scossa di oggi pomeriggio.

“Ci risiamo: quando era tornata un po’ di tranquillità, una forte scossa ci riporta nella paura e nell’ansia – sospira – Anche se non ci sono stati problemi né a persone né a cose”.

Il primo cittadino spiega di essere stato “contattato da molte istituzioni, a partire da quella regionale con il presidente, Luciano D’Alfonso, e ho cercato di tranquillizzare tutti”.

Non sono previste misure specifiche. “Non ci sono iniziative particolari, saremo vigili e pronti, abbiamo solo rinviato eventi che prevedevano concentrazione di persone, per precauzione, nella speranza che non accada più nulla”, conclude Anastasio.

ENEL,”DIGA CAMPOTOSTO SICURA”

Enel informa che, a seguito del terremoto di magnitudo 3,9 registrata nell’aquilano alle 14:15 di oggi, le ricognizioni visive immediatamente effettuate sulle dighe di Campotosto hanno confermato la sicurezza delle opere.

Pur trattandosi di un evento sismico inferiore al livello 4 della scala Richter, valore di riferimento per l’attivazione dei controlli, Enel ha già avviato anche le ulteriori misure strumentali e specialistiche richieste per fenomeni di entità maggiore. Tutte le verifiche saranno rese disponibili all’Autorità Nazionale preposta al Controllo Dighe e al Dipartimento di Protezione Civile.

DEL PINTO: ”LO SCIAME NON E’ FINITO, LE FAGLIE NON SONO SCARICHE”

“Questa scossa fa parte dell’attività sismica presente nella zona attivata dal terremoto di Amatrice: ci ricorda che lo sciame va avanti, che è passato poco tempo, che le faglie non sono scariche”.

Così ad AbruzzoWeb il sismologo Christian Del Pinto.

“Lo sciame dell’Aquila è durato un anno e mezzo con 3 faglie coinvolte, qui di faglie ne abbiamo 8 e con più eventi importanti, perché ci sono state varie scosse di magnitudo vicina al 6. Pensare che dopo un anno tutto rivada all’equilibrio non si può, lo dico da tempo”, conclude. (alb.or.)