MONTORIO – “Eravamo partito già dopo il sisma del 24 agosto con le verifiche di agibilità, ora si dovrà cominciare da capo, si sono aperte nuove crepe, che dire, il terremoto non ci dà tregua”.

A parlare è Sergio Rossi, consigliere comunale di Montorio a Vomano, importante centro del teramano, colpito dal sisma del 2009, e poi da quello del 24 agosto scorso e dove, dopo la violenta scossa di ieri mattina, è stato sgomberato in via precauzionale tutto il centro storico, e varie frazioni. Gli sfollati, calcola il Comune, sono circa duemila. Di questi circa 250 sono ospitati nel Palazzetto dello sport, dove la Croce Bianca e altre associazioni si stanno occupando dell’accoglienza, garantendo pasti caldi, e tutto ciò che occorre a sfollati anche molto anziani. 

“Abbiamo ordinato altre brandine, prevediamo che nei prossimi giorni, gli ospiti qui al centro di accoglienza saliranno di numeri, anche a partire da questa notte”.

La parte alta del paese, quella più antica, è pressoché deserta, si vedono anche questa mattina residenti che fanno le valige per andare altrove. Molte strade sono state interdette al traffico ed anche al passaggio pedonale. 

“La parte storica – spiega Lorenzo Valeriani – è quella più fragile, già colpita dal sisma del 2009, ma anche le nuove strutture, al di là del fiume Vomano, hanno bisogno di essere controllate, sono affiorate lesioni e molta gente ha paura. C’è monto disagio, sconforto in queste ore”.

Sconforto che nasce anche dal fatto che a Montorio, comune del cratere sismico del 2009, dopo anni finalmente tutto era pronto per far partire i cantieri della ricostruzione. Molti progetti di ricostruzione degli aggregati erano arrivati finalmente al termine dell’iter burocratico. Ora in molti casi si rischia di dover rimandare, per la necessità di nuove verifiche di agibilità, l’apertura dei cantieri, perchè Montorio è stato colpito anche dal terremoto del 24 agosto, che devastato Amatrice e Accumoli nel Lazio  e Arquata e Pescara del Tronto nelle Marche, inserito anche nel nuovo cratere. Infine dall’ultimo terremoto.