L’AQUILA – Una nuova protesta degli sfollati è in atto in queste ore nella frazione di Paganica.
Alcune persone, per la maggior parte anziani, assegnatari sulla carta dei Map (moduli abitativi provvisori) di Paganica stanno presidiando le strutture perché hanno paura “che qualcuno possa occuparli abusivamente”, dicono, sulla scia del gesto di Francesca Bellaprima.
“Pur comprendendo le ragioni della signora che ha occupato il Map – dicono alcuni di loro – temiamo che possa succedere ancora che qualcuno entri e ne prenda possesso. E noi dove andiamo a quel punto? Rimarremo qui fuori a presidiare fino a quando non ci daranno le chiavi degli alloggi che ci hanno assegnato”.
Il timore è che gli sfollati che dovranno lasciare la caserma Campomizzi possano decidere di occupare questi Map.
Ad accrescere le preoccupazioni, il fatto che sulle porte e finestre di una delle strutture provvisorie ci sono tracce di forzatura, molto probabilmente segni di un tentativo di occupazione.
Tra le persone che si trovano lì a presidiare, anche una donna anziana che da dopo il terremoto vive in una rimessa per gli attrezzi. “Non sono voluta andare in albergo – dice – perché per noi anziani è un luogo che non va bene, ci intontisce e disorienta”.
Sul posto sono sopraggiunti anche i vigili urbani, che sorveglieranno la zona fino a mezzanotte. Dopo quell’ora sarà una pattuglia della polizia a sorvegliare i Map.
Il presidente della decima circoscrizione, Ugo De Paulis, ha annunciato che domani mattina verranno consegnati questi Map agli assegnatari.
Il problema che ora si pone è cosa ne sarà di Francesca Bellaprima e delle sue figlie, che ne occupano uno abusivamente, non avendo la possibilità di trovare un altro alloggio. (r.s.)
CASO BELLAPRIMA: FRANCESCA RISCHIA DI PERDERE IL LAVORO
Intanto Francesca Bellaprima, la donna che da giorni occupa un Map di Paganica insieme alle sue due bambine, rischia di perdere il lavoro.
Sono infatti terminati i gironi di ferie che aveva chiesto alla ditta di pulizie per cui lavora e ora non sa come fare.
“Non posso uscire dal Map – racconta – perché ho paura che appena metto un piede fuori non mi facciano poi rientrare dentro. Le istituzioni devono darmi delle risposte al più presto, devono sbrigarsi a trovare una soluzione”.
La bimba più piccola oggi ha compiuto sette anni e come “regalo” ha ricevuto la possibilità di fare una doccia a casa di alcune persone generose. “Ci sono molte persone che mi stanno aiutando – dice Francesca – persone che neanche conoscevo. Le ringrazio di cuore”. (e.m.)
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