L’AQUILA – Quelle di Giampaolo Giuliani, il tecnico famoso per le sue analisi sismiche basate sul radon, sono “post-visioni e non previsioni”, secondo il dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Antonio Piersanti.
Il fisico-sismologo è intervenuto in un convegno all’Aquila, sull’evoluzione della teoria sismica, tra previsione e prevenzione.
“Di fatto – ha spiegato Piersanti – negli ultimi mesi, più che prevedere i terremoti, Giuliani ha messo degli annunci via Facebook solo a seguito del verificarsi di particolari eventi”. Piersanti ha fatto l’esempio della scossa di Ml 3.6 registrata il 4 luglio nel distretto sismico del Velino-Sirente.
“Il fenomeno – ha spiegato – è stato registrato intorno alle 13.30 ora italiana, ma solo in seguito la pagina Facebook di Giuliani ha riportato un avviso relativo alla pericolosità sismica”. Piersanti ha riportato esempi analoghi alla ripresa dello sciame sui Monti Reatini il 24 luglio e in occasione della forte scossa di terremoto (4.1) registrata il 28 agosto sulla parte sud dell’Umbria.
“Giuliani ha scritto una nota – ha aggiunto – solo il giorno seguente, mentre quando l’8 ottobre ha provato a prevedere che il numero delle scosse sarebbe aumentato a partire dal giorno seguente, abbiamo rilevato che non era così: le scosse registrate nelle due giornate precedenti a sabato 9 ottobre (28) erano ben di più di quelle rilevate nei due giorni successivi (19)”.
Piersanti si è detto preoccupato in quanto “queste previsioni sono seguite da un bacino di migliaia di utenti e la sua pagina pubblica conta oltre 12 mila iscritti. Il rischio è che per seguire queste teorie – ha concluso – si trascuri la prevenzione delle scosse”
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