TERAMO – “Giù le mani dal Comunale” è il nome del comitato nato per evitare l’abbattimento del vecchio stadio di Teramo, proposta nata per fare spazio a un teatro.

Forte di cinquemila firme, il comitato aveva chiesto un referendum consultivo sull’ipotesi di abbattimento, ma il sindaco Maurizio Brucchi ne ha dichiarato l’improcedibilità.

Il provvedimento è stato adottato a seguito del parere espresso dal ministero dell’Interno, dipartimento per gli Affari interni e territoriali, in risposta al quesito posto dall’amministrazione. Parere trasmesso al Comune dalla Prefettura di Teramo.

Il parere ministeriale esclude la possibilità di una consultazione referendaria in assenza del regolamento, poiché esso costituisce il presupposto essenziale per la sua attivazione, avendo funzione complementare e integrativa delle previsioni statutarie.

Un’altra motivazione è quella che il Consiglio comunale non ha provveduto ad approvare un regolamento dal lontano 1991, che sarebbe stato indispensabile per la completa disciplina del diritto di iniziativa referendaria e le modalità del suo svolgimento.

Per ovviare a questo ultimo punto e quindi per fare in modo che venga adottato un regolamento per eventuali referendum nella città di Teramo, il Consiglio comunale sarà quindi chiamato a esprimersi nell’assise convocata per il 6 luglio prossimo.