TERAMO – A seguito di numerosi esposti e segnalazioni di cittadini circa la costante presenza di persone nullafacenti presso alcuni esercizi pubblici del capoluogo e della provincia, la Polizia e i Carabinieri di Teramo hanno da tempo avviato una serie di attività mirate atte a meglio comprendere la fondatezza del fenomeno lamentato.

In conseguenza dell’attività svolta sul territorio il Questore di Teramo già nei decorsi giorni aveva adottato 3 provvedimenti ai sensi dell’art. 100 del tulps che hanno riguardato altrettanti locali del Comune di Teramo.

Tra questi,  il Caffè del viale di Corropoli, gestitio da un’ucraina di quarantacinque anni, frequentato da pregiudicati, e quindi posto sotto sequestro per 15 giorni.

Ulteriori due provvedimenti di sospensione licenza sono stati adottati nei confronti di bar di Controguerra e Martinsicuro. Proprio a Martinsicuro nell’estate scorsa, a seguito di un incremento delle attività di controllo del territorio, sono stati sanzionati con il provvedimento previsto dall’art. 100  tre esercizi e per uno di questi il Sindaco, su sollecitazione di questo Ufficio, ha disposto la revoca della licenza. Con l’occasione si vuole ribadire che l’art. 100 , le cui finalità sono preventive e di contrasto al verificarsi di reati, interessa i luoghi considerati pericolosi per l’ordine pubblico perchè ritrovo abituale di soggetti pregiudicati e prescinde dalla diretta responsabilità del titolare dell’esercizio.