TERAMO – Finisce con un nulla di fatto il tavolo delle trattative fra Teramo Lavoro e i sindacati e da oggi lavoratori a spasso.

Ieri sera, nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche il presidente della Provincia Valter Catarra oltre all’amministratore delegato di Teramo Lavoro, Venanzio Cretarola, con i rappresentanti sindacali del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil non si è giunti a un accordo propedeutico alla proroga dei contratti.

“I sindacati ci chiedono impegni che per legge, ora, non possiamo assumere per due ordini di motivi – afferma Catarra – se non approviamo il bilancio, l’11 luglio, gli impegni che ci chiedono sarebbero carta straccia perchè non c’è la copertura finanziaria, allo stesso modo Teramo Lavoro, società pubblica sottoposta a tutti i vincoli dettati dalla legge, non può garantire oggi una proroga per 12 mesi”.

“Si ripeterebbe quello che è accaduto due anni fa quando l’amministrazione D’Agostino e i sindacati sottoscrissero un accordo per la stabilizzazione che poi si è rivelato totalmente inutile perchè inapplicabile – continua Catarra – mi sono dichiarato disponibile e mettere nero su bianco l’impegno dell’ente a garantire la prosecuzione dell’esperienza di Teramo Lavoro ma anche questo non è bastato”.

“In questa situazione di incertezza, però – conclude il presidente – nè i lavoratori, nè i cittadini fruitori dei servizi, possono rimanere con il cerino in mano, ho dato disposizione ai dirigenti affinchè sia garantita la continuità di tutti i servizi e anche Teramo Lavoro si è impegnata in questo senso e mi auguro che da subito vi sia un assunzione di responsabilità da parte di tutti per superare posizioni difficilmente comprensibili considerato che, a dimostrazione della nostra volontà abbiamo messo in bilancio tutte le somme necessarie a copertura delle spese contrattuali”.

Al momento è in corso in Provincia un incontro tra Catarra e i dipendenti di Teramo Lavoro.