TERAMO – “Chiedo scusa a tutti i tifosi biancorossi per non aver saputo difendere la serie B che il Teramo ha conquistato meritatamente sul campo”.

Ha interrotto spesso, per l’emozione, il suo discorso alla tifoseria il presidente del Teramo, Luciano Campitelli. In un’affollata sala San Carlo il numero uno della società biancorossa avrebbe dovuto annunciare il nuovo organigramma societario, ha invece confermato che dalla prossima settimana il club avrà un nuovo Cda di cui lui sarà presidente, che sarà affiancato da un collegio di ‘saggi’, persone di fiducia e garanzia per la società in primis e per la città poi.

In cuor suo, Campitelli auspica che il ricorso al Collegio di garanzia del Coni, che sarà presentato lunedì prossimo, porti allo sconto della sua inibizione di 3 anni decisa dalla Corte federale d’Appello della Figc.

Sulla vicenda Savona-Teramo, Campitelli ha detto che non parlerà più, guardando solo ed esclusivamente al futuro.

“Se vogliamo ripartire – ha detto – dobbiamo chiudere quella porta, da me per primo: se non chiuderemo saremo fritti, il rimorso schiaccerà ognuno di noi”.

Nessun cenno diretto al direttore sportivo, Marcello Di Giuseppe, in un solo passaggio Campitelli ha chiesto scusa, “ma non per quello che ho fatto, perché conoscete tutti la mia estraneità ai fatti, ma perché non mi sono circondato unicamente di persone corrette”.

Ha sostenuto che “nessuna sentenza ci toglierà l’emozione del ricordo di quello che abbiamo toccato” e ha annunciato la conferma di Vincenzo Vivarini alla guida della squadra, di aver affidato al dg Gianluca Scacchioli le responsabilità di mercato.

Soprattutto, il presidente ha ribadito di essere qui per ripartire, “con grinta e determinazione come il primo giorno, per ricostruire il nostro grande Teramo di cui siamo fortemente innamorati”.

Al rapporto con la tifoseria, Campitelli annette grande importanza per proseguire a gestire la società.

“Se qualcuno ritiene che non c’è più la fiducia giusta per continuare noi saremo i primi a farci da parte, lo dico a malincuore, ma voglio rassicurare tutti – ha precisato – noi non siamo quelle persone o quella politica che una volta conquistato un posto non lo molla. Resteremmo i primi tifosi del Teramo”.

Tra le lacrime un riferimento all’avversario Ascoli che ha sostituito i biancorossi in B: “Adesso chi ci vede piangere sta ridendo, ma piango felice perché so di aver detto cose dal profondo del cuore. Ma se nel prossimo anno due cosine si avvereranno, allora tornerò a ridere anche io”.

L’INTERVENTO DI CAMPITELLI

Sono orgogliosissimo di essere ancora a capo della Teramo Calcio. Ripartiremo da lunedì con maggior convinzione e speriamo di continuare a divertirci come fatto nei miei sette anni di presidenza.

È la prima volta che mi capita di fare una conferenza di questo tipo e credo faccia crescere. Oggi provo un’emozione grandissima. Ringrazio tutti per le migliaia di lettere d’incoraggiamento ricevute, a simboleggiare la stima e l’affetto assolutamente reciproci.

Questa società, nel suo percorso, ha fatto sacrifici disumani: avevamo toccato una cosa insperata ed è meraviglioso semplicemente rivivere quei momenti.

Da lì dobbiamo e vogliamo ripartire, ma per farlo dobbiamo chiudere quella porta. Nel ribadire di essere totalmente estraneo a ogni addebito che mi è stato rivolto, vorrei chiedere scusa a tutti i tifosi per quanto accaduto, per non essere riuscito a circondarmi unicamente di persone corrette e, malgrado gli intenti, di non essere riuscito a difendere quanto conquistato con merito sul campo.

Oggi sono qui per ripartire insieme a voi, con grinta e determinazione come il primo giorno e per ricostruire un grande Teramo. Dal giorno seguente la sentenza stiamo lavorando per una nuova struttura societaria, con la nomina di un nuovo consiglio di saggi, in modo da potermi confrontare con queste persone, al fine di evitare determinati errori in futuro.

Ringrazio la mia famiglia per essermi stata vicina nel modo migliore, tutta Teramo, la squadra e coloro che sono con noi da diverse stagioni, uno straordinario staff tecnico capitanato da un grande uomo prima che da un ottimo allenatore, Vivarini, che rimarrà con noi per puntare forte su questo nuovo, importante progetto.

Un ringraziamento particolare lo rivolgo al direttore generale Scacchioli, che ha vissuto con me ogni attimo particolare, ai miei amici di sempre, nonché dirigenti, Mignini e Testa, al presidente dell’Asl Fagnano per il contributo offerto, senza dimenticare il sindaco Brucchi, che si è adoperato tantissimo per la squadra della sua città.

Voglio parimenti ricordare che dalla Promozione fino a ora abbiamo sempre vinto senza aiuti, senza ripescaggi, e di questo ne siamo fieri.

In tale situazione atipica, ho avuto la possibilità di conoscere una grande persona, l’ex presidente Nanni Cerulli Irelli, che mi è sempre stato vicino, così come gli avvocati Chiacchio, Cerulli e Gebbia.

C’è particolare bisogno, in questa fase, del sostegno dei nostri partner commerciali, perché abbiamo subito un danno enorme a livello economico: hanno provato a distruggerci, senza riuscirci.

Più di ieri la città deve essere vicina alla società, in modo appassionato e caloroso come fatto l’anno scorso. Qualora, tuttavia, la stessa non fosse più stimata e ove non ci fosse la fiducia per continuare, noi saremmo i primi a fare un passo indietro perché non vogliamo occupare questa poltrona forzatamente, evitando quanto più possibile interferenze negative per la squadra.

Ci tengo a sottolineare che sotto la nostra gestione, in sette stagioni, questo club non ha mai subito penalizzazioni o inadempienze, a testimonianza della nostra serietà.

Dentro di noi siamo ancora troppo feriti, ma non vogliamo dare colpe a nessuno: ognuno di noi possiede scheletri nell’armadio, torniamo a essere positivi e uniti. Lunedì rimoduleremo la campagna abbonamenti: oggi questa determinazione la potete trasferire soltanto voi. Io ci credo.

ANCORA RICORSI

Ieri il Collegio di garanzia del Coni, presieduto dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, non ha nemmeno esaminato i ricorsi inoltrati dal Teramo e altre società protagoniste dei processi sportivi dell’estate, ritenendoli tutti inammissibili.

Campitelli e il Teramo volevano la sospensione dei campionati in attesa di poter discutere i ricorsi nel merito. Anche il sindaco, Maurizio Brucchi, aveva fatto sentire la sua voce. Niente da fare: i campionati potranno partire secondo calendario.

Eppure le vicende processuali non sembrano ancora finite, come conferma l’avvocato del sodalizio teramano, Vincenzo Cerulli Irelli.

“La sentenza della Corte Federale d’Appello, completa delle sue motivazioni, sarà presumibilmente pubblicata all’inizio della prossima settimana – scrive – Presenteremo immediatamente ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, per chiedere la riforma della sentenza nella parte in cui riconosce la partecipazione del presidente Campitelli al presunto illecito sportivo, in quanto sicuramente ingiusta laddove non supportata da alcuna prova”.

“Confidiamo, pertanto, ancora nella giustizia e nella competenza del massimo organo sportivo indipendente e sovrano”, conclude.