TERAMO – Si aprirà il 17 maggio “Let’s Get Lost”, la rassegna di concerti pop, jazz e jazz-rock che, organizzate da Enzo Zampini e Emiliano di Serafino, meglio conosciuto come Eder, allieteranno le serate del teramano fino a metà a luglio.
Si tratta più precisamente di una serie di ceneconcerto programmate presso il Sayonara di Tortoreto, attraverso cui sarà permesso a tutti gli appassionati di pop, jazz e jazz-rock, di goderte di buona musica e, contemporanemaente gustare ottime cene a base di pesce, il tutto accompagnato dal suono delle onde in riva al mare.
“Let’s go lost, non è solo una rassegna di imperdibili cene concerto in una meravigliosa location in riva al mare – dichiara lo stesso Eder – E’ un’esigenza primaria, primordiale, è quella fiamma che non si è mai spenta, è l’esprimere l’amore e la gratitudine, A Love Supreme direbbe Coltrane, verso la musica e verso l’intimo messaggio che essa trasmette attraverso i suoi interpreti, a chi ha occhi e orecchie per riceverlo. Let’s Get Lost è la conseguenza dell’incontro tra due uomini, due storie, due esperienze, due background, che scoprono di condividere la stessa amante da sempre”.
Ad aprire le danze, il 17 maggio, la serata “Trash Elements”: musicisti di primaria grandezza, come Peter Eskine e Gary Willis, allieteranno la cena accompagnati al piano da Paolo di Sabatino.
“Chi ama la musica è una persona ricca dentro, recettiva, emozionale ed emozionabile – affermalo stesso Di Sabatino – Per Trace Elements ho coinvolto due musicisti di primaria grandezza, americani, da decenni sulla cresta di quell’onda musicale che coinvolge gli amanti del pop, del jazz e del jazz-rock: Peter Erskine non ha bisogno di presentazioni, basta ricordare che ha fatto parte dei Weather Report, degli Steps Head e del leggendario gruppo di Joni Mitchell. Gary Willis è co-leader dei Tribal Tech, una band che ha fatto la storia del jazz elettrico. Sono profondamente convinto da sempre che noi musicisti non avremmo molta ragion d’essere senza chi ci ascolta e ci segue. La soddisfazione personale che si trae dal suonare deve andare di pari passo con la soddisfazione di chi ci ascolta. Se non riusciamo a coinvolgere l’ascoltatore, a investirlo con le nostre sensazioni, abbiamo fallito. Lo scambio emozionale è fondamentale, necessario”.
Sarà poi la volta del “Fabrizio Bosso New Quartet” che con un repertorio originale, fatto del virtuosismo e della poesia che solo uno stile come il Bop può regalare, si esibiranno invece nel locale il 4 giugno.
“Con il suo quartetto Fabrizio Bosso porta a sintesi compiuta le tante esperienze compiute sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Del gruppo fanno parte elementi di sicura affidabilità quali Julian Oliver Mazzariello, uno dei migliori pianisti italiani delle ultime generazioni, il giovanissimo contrabbassista salentino Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci. Il repertorio è composto quasi per intero da brani originali del trombettista, con qualche incursione negli standards, jazz e non jazz, a seconda dell’ispirazione del momento”.
Il Massimo Urbani Quartet e Nicola Stilo si esibiranno poi con il loro repertorio jazz nel corso della serata del 25 giugno. Il line up si completerà con tre jazzmen abruzzesi da anni affermati sulla scena musicale nazionale ed internazionale: Arturo Valiante al piano, che agli inizi ha anche suonato con Massimo Urbani, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Bruno Marcozzi alla batteria per una sezione ritmica ricca di groove e atmosfere.
La rassegna si concluderà il 16 luglio. Ad esibirsi nel corso dell’ultima serata artisti come Quique Gomez e Luca Giordano, che saranno accompagnati dal bassista Bob Stroeger e, alla batteria, da Guillame Destarac.
L’inizio delle serate è previsto per le ore 20. Il costo dell’ingresso, comprensivo di cena e concerto è di 45 euro. Per chi volesse solo assistere al concerto, invece, di 15 euro.



