L’AQUILA – Il 4 maggio di venti anni fa se ne andava in cielo uno personaggi più celebri della storia della cultura e dello sport dell’Aquila, Giuseppe ‘Peppe’ Verna, al quale, oltre al circolo tennis cittadino, è dedicato da quest’anno un memorial con torneo di doppio a inviti “per giocatori di doppio di ottimo livello, al fine di ricordare l’atleta, il dirigente e l’uomo di cultura che è stato all’interno della comunità cittadina”.
L’appuntamento è per martedì 2 giugno, nella storica sede del circolo, in viale Ovidio.
Verna, oltre ad essere stato un grande uomo di cultura, ha avuto una bella carriera nel tennis, soprattutto per quanto riguardava la categoria di doppio che nel biennio 1962-1963 insieme all’amico Sandro Di Massimo, compagno di tante battaglie e vittorie, gli permise di toccare i vertici della carriera.
“Tra le tante le più degne di nota della coppia aquilana – si legge in una nota – sono state quella ai campionati regionali del 1962, quando, dopo un’attesa di quasi tredici anni, sono riusciti a riportare nel capoluogo abruzzese il titolo regionale assoluto del doppio maschile. Questa vittoria ha contribuito sensibilmente a ridare lustro al circolo e alla città intera”.
“I risultati positivi per questa coppia – prosegue la nota – non sono terminati quell’anno bensì sono continuati anche in quello successivo. Difatti nel 1963 si ricorda la qualificazione alle semifinali dei Campionati Italiani universitari. Nonostante non sia arrivato il successo finale, si tratta comunque di un risultato molto importante vista l’importanza del torneo disputato”.
“A questi risultati di spicco – si legge – ve ne sono affiancati molti altri, seppur di minore importanza, che hanno contribuito a tenere alto il nome del Circolo aquilano negli anni ’60. Oltre ai risultati sul campo ottenuti da Peppe Verna, è degno di nota l’impegno profuso per il suo Circolo e l’amore incondizionato per la sua terra”.
Impossibile, poi, non ricordare che Verna “è stato anche un uomo di cultura all’interno del contesto cittadino, come conferma la carica di segretario generale assunta presso la Società Aquilana dei concerti, la storica ‘Barattelli’, da sempre un’istituzione di grandissimo valore riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, affiancando nella sua posizione l’avvocato Nino Carloni, anch’egli parte del direttivo della società culturale”.
Questi motivi hanno spinto il direttivo in carica nel 1995, anno della sua morte, e il Comune dell’Aquila, a intitolargli il Circolo tennis, “oggi uno dei fiori all’occhiello dello sport cittadino e tra i più apprezzati d’Italia. Il primo torneo a lui intitolato ha visto una forte partecipazione da parte della comunità tennistica, con la partecipazione di 55 non classificati e 25 non classificati non tesserati”.






