L’AQUILA – Il secondo corteo di protesta annunciato nei giorni scorsi dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, con il quale erano stati invitati a partericpare sindaci del cratere, Istituzioni ed Enti, e a cui avevano aderito sigle sindacali e associazioni datoriali per manifestare sulla vicenda tasse è annullata.

Una decisione comunicato con una nota ufficiale del primo cittadino assunta alla luce della  notizia del provvedimento, allegato al maxi emendamento del Governo alla legge di stabilità, proposto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, con il quale verrà disposto la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile in 120 rate mensili dal 1° gennaio 2012 con un abbattimento del 60 per cento.

I residenti del cratere, quindi, restituiranno il 40 per cento delle tasse congelate dopo il sisma come già avvenuto con i terremotati di Umbria e Marche; la notizia è stata annunciata ieri pomeriggio dal commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, ed è stata accolta con soddisfazione dal mondo istituzionale e dalla cittadinanza.

Quella di oggi sarebbe stata la seconda mobilitazione di piazza dopo quella di martedì scorso che si è svolta davanti l’Emiciclo in occasione del Consiglio regionale; Cialente l’aveva annunciata la scorsa settimana quando sembrava che i cittadini dovessero restituire entro novembre la prima delle dodici rate delle tasse sospese all’indomani del 6 aprile 2009. Entro dicembre, invece, era previsto il saldo delle altre undici rate, senza alcun abbattimento.

Nel giro di pochi giorni è stata annunciata un’ordinanza di proroga di sospensione dei pagamenti (per evitare decurtazioni in busta paga dei lavoratori dipendenti e  versamenti dei professionisti) e ieri, invece, il provvedimento per la restituzione e l’abbattimento che, in ogni caso, dovrà essere approvato in sede di discussione della legge di stabilità alla Camera.

Proprio per questo la manifestazione di domani, il cui punto di concentramento era stato fissato alla Villa Comunale alle 15:30, è stata annullata. (g.a.)

IL TESTO DELL’EMENDAMENTO PER LE TASSE

CIALENTE: “MANIFESTAZIONE SOSPESA”

“La mobilitazione per le tasse é sospesa e spero che non avremo bisogno di farne altre per altre cose come la zona franca o il rilancio delle attività produttive e adesso vediamo con il nuovo governo se possiamo avere la possibilità di un’attenzione maggiore”.

Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in riferimento alla notizia dell’inserimento del provvedimento nel maxi emendamento che sarà discusso nei prossimi giorni e con il quale ci sarà l’abbattimento del 60% delle tasse per i cittadini del cratere aquilano.

“Il merito va alla città e ai cittadini – ha aggiunto Cialente – ma anche agli altri sindaci e alle istituzioni economiche e soprattutto si deve al fatto che c’ è stata questa mobilitazione. Se non chiedi l’acqua, nessuno ti disseta”.

LA NOTA DEL SINDACO: “MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE”

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha comunicato che la manifestazione legata alla restituzione dei tributi e delle tasse sospese a causa del sisma, prevista per venerdì 11 novembre, è stata annullata.

La decisione è stata presa a seguito dell’inserimento all’interno del maxiemendamento, presentato ieri sera al Senato a firma di Gianni Letta, di una proroga della sospensione del pagamento delle tasse fino al 31 dicembre 2011 che consente di restituire, i versamenti che sono stati sospesi a causa del sisma del 6 aprile, senza applicazioni di sanzioni, interessi e oneri accessori, tramite il  pagamento in 10 anni (120 rate mensili di pari importo) dal mese di gennaio 2012. L’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, oggetto delle sospensioni è ridotto al 40 per cento.

“Riteniamo – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – con tutte le organizzazioni sociali e di categoria, di aver ottenuto un risultato positivo soprattutto nell’attuale situazione drammatica del Paese”.

“Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla programmata mobilitazione serena, composta e decisa. – ha proseguito il sindaco – Ringrazio il dottor Letta per l’impegno di sempre e Chiodi per l’impegno degli ultimi giorni. Sospendiamo lo stato di mobilitazione augurandoci che per le questioni essenziali della ricostruzione, gli aspetti normativi e burocratici, per gli  interventi per il rilancio economico e produttivo e per la zona franca, non sia più necessario richiamare la città alla mobilitazione e siano sufficienti sereni confronti tra le istituzioni locali, i protagonisti della nostra vita economica, la Regione e  il nuovo governo”.

“Non ci sarà la manifestazione domani e tutti gli studenti potranno andare a scuola. – ha aggiunto Cialente – Ringrazio i più giovani, soprattutto per la loro presenza alla manifestazione di martedì scorso, che mostra l’impegno delle nuove generazioni per la rinascita nostra Città. Continuiamo a darci da fare per loro che sono il nostro futuro”.

Riguardo alle considerazione fatte da molti, Giovanni Lolli del Pd in primis, che L’Aquila sta avendo un trattamento diverso rispetto all’Umbria e alle Marche, il primo cittadino ha dichiarato che “è vero, Umbria e Marche hanno restituito le tasse dopo 12 anni. Ma io devo anche considerare quello che si poteva ottenere in una fase così diperata per il paese. Se si pensa che ieri il maxiemendamento è arrivato in un momento in cui l’Italia è chiamata a fare una nuova manovra e il risultato si raggiunge con un aumento delle accise sulla benzina, una sorta di tassa e scopo, io credo che il risultato vada ben accolto”.

“Ma il trattamento è stato nettamente diverso – ha concluso Cialente – Anche dal punto di vista normativo. Si pensi alla ridicolaggine dei commissariamenti infiniti: commissari, sotto commissari, consulenti, struttura tecnica di missione, i quattro saggi, i sette nani, Biancaneve e così via”.

LE REAZIONI

CISL: “RISULTATO IMPORTANTE PER TIRARE SOSPIRO DI SOLLIEVO”

“Esprimiamo soddisfazione per l’inserimento della proroga per le tasse degli aquilani nel maxiemendamento alla legge di stabilità del Governo, che verrà approvata in tempi stretti. Il provvedimento, a firma del sottosegretario Gianni Letta, prevede la restituzione del 40 per cento dell’importo dovuto, in dieci anni, a partire dall’1 gennaio 2012”.

E’ quanto dichiarato dal Segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi. “Un risultato importante”, commenta Giorgi, “che consentirà agli aquilani di tirare un sospiro di sollievo, in un momento di grave crisi economico-sociale per il nostro territorio”.

Il Segretario della Cisl guarda avanti, ai prossimi traguardi: “Ora bisogna lavorare per risollevare il tessuto economico locale, per attrarre nuove industrie e creare posti di lavoro. Uno degli obiettivi principali insieme alla ricostruzione della città”.

UIL: “ORA RILANCIO ECONOMICO DEL CRATERE”

La Uil Abruzzo e la Uil dell’Aquila esprimono apprezzamento per il risultato raggiunto sul versante tasse post-terremoto, “che va valutato anche considerando il contesto estremamente difficile”. E’ quanto scrivono Roberto Campo e Pietro Paolelli.

“Gli obbiettivi del sindacato – spiega la Uil in una nota – erano due, la questione delle tasse a carico dei terremotati e l’urgenza del rilancio economico e sociale del cratere. Il raggiungimento del primo deve vederci raddoppiare l’impegno sul secondo”.

“La definizione della zona franca  – dichiara – era tra i punti da trattare con il Governo, a partire dall’incontro che era in via di definizione con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto“.

“Il Master Plan e le aree di crisi – continua la nota – tra cui è preminente quella del cratere sismico, sarebbero stati al centro dell’incontro da fare con il ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani“.

“La gravissima crisi economica e politica rende tutto incerto e complicato. Ci auguriamo di riavere quanto prima un interlocutore per dare seguito al confronto imprescindibile con il governo nazionale. La discussione aperta con il presidente Chiodi sul Dpefr 2012-2014 – commenta infine la Uil – risente anch’essa dell’instabilità presente, nondimeno prosegue e va colta anche per disegnare una strategia pluriennale di rilancio economico-sociale post-terremoto”.

UGL: “GRANDE RISULTATO, ASPETTIAMO ZONA FRANCA”

“Anche se con notevole ritardo, il provvedimento che verrà approvato nei prossimi giorni esaudisce le aspettative dell’intera comunità del cratere”. È quanto si legge in una nota della segreteria provinciale dell’Ugl, firmata da Giuliana Vespa, Vincenzo Calvisi e Attanasio Frontera.

“Il sottosegretario Gianni Letta al quale va il nostro ringraziamento , seppur in un contesto economico e politico gravissimo, è riuscito ad inserire l’abbattimento del 60% delle tasse e la relativa dilazione in 120 rate come richiesto dall’intera collettività aquilana capeggiata dal sindaco Massimo Cialente“.

“Determinante, a nostro avviso, il ruolo del commissario Gianni Chiodi che si è speso instancabilmente e proficuamente per ottenere una soluzione definitiva e soddisfacente avendo pienamente compreso l’impossibilità degli aquilani di farsi carico di un  aggravio fiscale che avrebbe decretato la definitiva morte dell’economia locale”.

“Ci auguriamo ora che un altro provvedimento indispensabile, quale la Zona franca urbana, venga riconosciuto in tempi brevissimi”. 

CONFINDUSTRIA: ”GRAZIE ALLA POLITICA, ADESSO TOCCA A NOI”

“Sapere quanto e da quando torneremo a pagare è un punto fermo che consente alla città di ricominciare. Sostituire finalmente la certezza alla speranza restituisce consapevolezza e capacità di guardare al futuro”.

Lo afferma in una nota il presidente aquilano di Confindustria, Fabio Spinosa Pingue.

“Tanto è stato il frutto di un’opera sopraffina della quale siamo grati al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta – aggiunge – che l’ha prima sostenuta e ieri messa per iscritto, nonché a tutta la classe politica abruzzese alla quale va riconosciuta una grande forza di volontà”.

“Per una volta plauso ai politici, che ci facciano vedere più spesso di che pasta sono fatti. Grazie. Un atto di coraggio e di forza che non dà più margine a giustificazione alcuna sulla immobilità della ricostruzione dell’Aquila – prosegue Pingue – che ora deve fare la sua parte: cittadini, dirigenti, comuni assumano la responsabilità dei progetti e delle pratiche ferme, grasse di carte e documenti di ogni tipo paralizzati sulle scrivanie”.

“E che il successo di oggi non sia inteso come gratuito né dovuto. Dobbiamo dimostrare, ce ne corre l’obbligo – conclude Pingue – che di questa decisione sappiamo fare tesoro, anzi, che è un investimento sul territorio”.

PD E IDV: ”CONTRARI A PAGAMENTO GIA’ DAL 2012”

“Abbiamo votato a favore dell’emendamento del governo che riduce al 40 per cento le tasse arretrate dei contribuenti del cratere per senso di responsabilità, e perché da due anni insistiamo con decine di emendamenti per il riconoscimento del diritto degli abruzzesi ad essere trattati come gli altri cittadini colpiti da eventi sismici. Registriamo con amarezza l’ostinazione del governo, scaduto, a pretendere il pagamento, seppur ridotto, da subito”.

Lo affermano congiuntamente i senatori abruzzesi Giovanni Legnini e Luigi Lusi del Partito democratico e Alfonso Mascitelli dell’Italia dei valori.

“A gennaio, dunque, gli aquilani e gli altri contribuenti del cratere pagheranno più di tutti gli altri cittadini italiani – sottolineano Legnini, Lusi e Mascitelli – pur in presenza delle note gravi difficoltà economiche ed occupazionali e del persistente stallo della ricostruzione.

“Gli emendamenti del Pd e dell’Idv, che chiedevano di far decorrere il rimborso dal 2014, – proseguono i senatori di Pd e Idv – sono stati respinti con i voti di tutta la maggioranza uscente, compresi i parlamentari abruzzesi del Pdl. Continueremo  ad insistere per questa soluzione con i prossimi provvedimenti e per pervenire ad una soluzione per davvero definitiva ad un problema trattato in modo superficiale e pasticciato dal governo Berlusconi”.