L’AQUILA – Il Giro d’Italia 2018 partirà per la prima volta fuori dall’Europa: lo start è infatti previsto da Gerusalemme venerdì 4 maggio, l’arrivo è previsto a Roma domenica 27 maggio.
La 101/a edizione del Giro d’Italia di ciclismo conta come al solito 21 tappe, per un totale di 3.546,2 km, 44 mila metri di dislivello, 2 tappe a cronometro (44.2 km totali), 7 tappe per velocisti, 6 di media difficoltà e 6 di alta montagna, per un totale di 8 arrivi in salita.
È un Giro adatto a scalatori, che potranno fare la differenza con pendenze di grande difficoltà: l’asperità più affascinante è quella dello Zoncolan, con punte assassine al 22%.
Cima Pantani sarà il Gran Sasso d’Italia, a metà percorso.
Cima Coppi il Colle delle Finestre, da scalare nella penultima tappa con arrivo al Sestriere.
Per testare le gambe al termine della prima settimana ancora l’Etna, questa volta con il finale inedito all’Osservatorio astrofisico.
Ma attenzione anche alla cronometro da Trento a Rovereto (34.5 km), strada piatta e medie attese intorno ai 50 km/h.
A toccare l’Abruzzo è la nona tappa, domenica 13 maggio: si parte da Pesco Sannita (Benevento) e si arriva sul Gran Sasso d’Italia, 224 km, alta montagna.
Si riparte martedì 15 da Penne (Pescara), per raggiungere Gualdo Tadino (Perugia), passando a pochi chilometri da Rigopiano, dove il 18 gennaio scorso 29 persone persero la vita per una slavina.
Un omaggio che il direttore della Corsa Rosa Mauro Vegni, insieme a tutta l’organizzazione di Rcs Sport, ha voluto fortemente nella costruzione del percorso: “Non faremo iniziative speciali – spiega Vegni -, noi non cerchiamo un ritorno di immagine. Ma vorremmo che le telecamere diano ancora attenzione a quanto accaduto un anno fa perché qualcuno dia giustizia alla tragedia”. Rossella Papa



