PESCARA – “Questa amministrazione non vuole fare cassa con le multe fatte ai cittadini. E poi, non si sanano i conti con le multe che oggi sono esigue rispetto al passato. Non c’è alcun atto terroristico”.

Risponde così Adelchi Sulpizio, assessore comunale alla Polizia municipale di Pescara, alle numerose critiche che i vigili urbani hanno ricevuto nello scorso week end, in merito alle centinaia di multe alle auto nel territorio di Pescara, anche “banali inflazioni”, come lamentato da molti automobilisti, alcuni dei quali sono arrivati a definire le multe “atti terroristici”.

“Il ruolo del vigile – le parole dell’assessore ad AbruzzoWeb – è quello di essere al servizio della cittadinanza: questa figura non ha il diritto di tartassare il cittadino, ma se un si sbaglia e se c’è una violazione del codice della strada, è giusto che i trasgressori vengano sanzionati”.

“La trasgressione – continua Sulpizio – sia essa banale o grave, è pur sempre un mancato rispetto delle regole, dunque è giusto rafforzare i controlli sulle strade per assicurare che le norme vengano rispettate. E se ci sono casi in cui è indispensabile intervenire e il cittadino non è d’accordo, può contestare la multa pur provando l’ingiustizia del provvedimento”.

“Col lavoro dei nostri agenti – dice ancora l’assessore – vogliamo dare un senso di legalità alla città, assicurando diversi servizi di controllo su tutto il comune: nel momento in cui gli agenti verificano che ci sono state delle infrazioni del codice della strada la multa va fatta perché è la legge che lo prevede e non un vigile o un amministratore. Faccio un esempio: talvolta c’è chi gira per ore in città per trovare parcheggio mentre, c’è chi parcheggia comodamente sulle strisce pedonali”.

“Anche per una questione di rispetto di chi è accorto nell’osservare le regole, chi sbaglia va punito”, conclude Sulpizio.