SULMONA – Al di là del suo caso, che va considerato un’eccezione, ha notato che “le nuove generazioni hanno la volontà di integrarsi per essere parte della vita civile e sociale cittadina”: a parlare è il presidente del Consiglio comunale di Sulmona, Franco Di Rocco, di etnia rom, interpellato sul tema dell’integrazione.

“Al di là del mio caso che può essere quello un po’ più eclatante, perché di fatto faccio politica ormai da anni e sono di fatto un rappresentante delle istituzioni – spiega Di Rocco – ho notato che, così come me, anche miei parenti o altri hanno avviato un percorso che sia o di studio, quindi con lauree per poi diventare professionisti, oppure semplicemente di impegno nel mondo del lavoro. Vedo che c’è una forte volontà di integrarsi: questo lo posso dire con certezza, però parlo della realtà che vivo”.

Di Rocco è noto per il suo impegno civico e politico a Sulmona. Nel 2016, a 22 anni, è stato eletto come primo consigliere comunale di etnia rom in Italia; in seguito, ha ricoperto ruoli istituzionali, tra cui quella di componente dell’assemblea dell’Azienda di Servizi Pubblici alla Persona (ASP) della Provincia dell’Aquila. Rieletto come consigliere comunale con ‘Noi Moderati’ alle amministrative di maggio 2025, lo scorso 14 giugno Di Rocco è stato eletto come presidente del Consiglio comunale, anche questa volta il primo in Italia della sua etnia.

“Oggi non è un giorno importante solo per me – aveva dichiarato nel giorno della sua elezione a presidente -: è un giorno che parla a tutti, anche a chi, per troppo tempo, ha pensato di dover rimanere nascosto. Sono un ragazzo rom. In questa città sono cresciuto, ho sognato fin da piccolo di poter essere utile agli altri. Quando si entra in un’istituzione con una storia come la mia, si portano anche le voci di chi non è mai stato ascoltato”.

“So – aveva ancora detto – cosa vuol dire essere guardato con sospetto. Da presidente del consiglio comunale non dimentico da dove vengo. Voglio che questa istituzione sia un luogo in cui le differenze non dividono, ma arricchiscono. Dove la parola ‘rispetto’ torni ad avere un peso. Prometto che sarò garante di ogni voce, sempre alla ricerca del bene comune”.