SULMONA – I Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona hanno inviato una lettera urgente al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini affinché intervenga sul problema del megagasdotto e della centrale Snam, sospendendo il decreto emanato dal Ministero nel marzo 2011.

“Riteniamo giustamente fondate le Sue preoccupazioni in merito ad alcuni progetti del settore energetico che dovrebbero essere realizzati nelle aree dell’Emilia-Romagna colpite dal sisma dei giorni scorsi – scrivono i Comitati – , ma altrettanto fondate sono le preoccupazioni delle popolazioni e degli Amministratori pubblici dell’Appennino per il progetto della Snam relativo al grande gasdotto ‘Rete Adriatica’ e alla centrale di compressione di Sulmona che dovrebbero essere realizzati in territori che sono tra quelli a più elevato rischio sismico dell’intera penisola”.

“E’ una follia – scrivono i Comitati al Ministro – costruire il megagasdotto della Snam, inizialmente previsto lungo la fascia costiera, nelle aree di massima sismicità, le stesse del cratere sismico dell’Aquila e provincia, colpite dal devastante terremoto del 6 aprile 2009, e le stesse del sisma che ha interessato Umbria e Marche nel 1997. Questi territori vanno risollevati e messi in sicurezza, non gravati di ulteriori pesantissimi rischi”. “Anche la centrale di compressione che la Snam vuole costruire a Sulmona, molto più potente di quella prevista a Rivara, è in zona sismica di primo grado”.

” Perciò – concludono i Comitati nella lettera al Ministro – Le rivolgiamo un appello affinché sospenda il decreto di compatibilità ambientale, disponga i necessari approfondimenti sull’opera e metta in atto le opportune iniziative per dare immediata e piena attuazione a quanto deciso dalla Camera dei Deputati che si è opposta alla realizzazione dell’opera”.