SULMONA – Sul sito di Case Pente a Sulmona, dove Snam vuole costruire la centrale di compressione, c’è una necropoli. Lo assicurano Comitati cittadini per l’ambiente tramite Mario Pizzola e il Coordinamento no hub del gas che hanno diramato al riguardo un comunicato.
«Finora sono state scoperte sette tombe, tra cui una di un guerriero con la sua lancia. Accanto ai resti dei defunti sono state rinvenuti anche vasi, ciotole e altri oggetti, secondo l’usanza delle antiche sepolture. Tutte le tombe finora emerse dagli scavi risalirebbero all’epoca romana e italica», affermano in una nota gli ambientalisti e Pizzola.
Che l’area della centrale sia di evidente interesse archeologico lo aveva ammesso la stessa Snam, nella relazione preliminare rimessa alla Soprintendenza nel 2019.
Una scoperta che cambierebbe le carte in tavola. Da qui la presentazione di un esposto ai carabinieri forestali e l’invio di diffide a Regione e Ministero in cui si afferma «che l’autorizzazione della Snam è da ritenersi decaduta il 7 marzo scorso». E la richiesta alle istituzioni «di adottare le iniziative, non escluso il sequestro del cantiere».






