SULMONA – Dopo la tempesta torna il sereno in casa Sulmona, formazione che milita nel massimo campionato regionale d’Eccellenza.
Rientrata la polemica sugli stipendi scoppiata ieri durante la presentazione del project financing che prevede la realizzazione di un nuovo stadio di 12 mila posti nel capoluogo peligno, alimentata da alcuni componenti della squadra assieme al giovane allenatore Joachim Spina.
Revocate le dimissioni del presidente biancorosso Maurizio Scelli, deputato del Pdl, che ad AbruzzoWeb spiega l’aria che si respira all’indomani di un martedì da dimenticare. “La squadra – afferma – è a Termoli e sta pranzando. Oggi pomeriggio scenderà regolarmente in campo per gli ottavi di Coppa Italia dilettanti. I ragazzi sono motivati e carichi: il momento di tensione è passato. La squadra ha stima e affetto nei miei confronti”.
“Peccato – aggiunge – per la situazione che si è creata in conferenza stampa: poteva e doveva essere evitata. Stavamo presentando un progetto importante che permetterebbe di costruire a Sulmona il secondo stadio d’Abruzzo che permetterebbe di creare posti di lavoro e dare un po’ di respiro alla crisi che affligge il nostro territorio”.
Il patron Scelli si sofferma poi sugli stipendi non pagati e non risparmia qualche critica all’allenatore. “Capisco – dice – che la squadra ha i propri tempi e le proprie necessità. Ai ragazzi non ho mai fatto mancare nulla e il mese di dicembre è stato pagato qualche giorno fa e nei prossimi giorni sistemeremo le altre mensilità”.
“Il mister – aggiunge sul comportamento di Spina – è troppo nervosetto e la cosa si vede anche in campo, dato che si fa espellere spesso”.
Traghettatore del Sulmona con l’unico obiettivo di non far sparire la società ovidiana Scelli guarda al futuro e spera di poter passare presto la palla a un gruppo affidabile. “Spero di passare la società – spiega – in condizioni di tranquillità. C’è un gruppo interessato a rilevare il Sulmona che si sta formando composto anche da importanti imprese abruzzesi. Si porterebbero così 50 milioni di euro per i lavori dello stadio anche nel nostro territorio”.
“Quando sarò fuori dal Sulmona – conclude – resterò il primo tifoso e un grande appassionato di questa squadra sempre pronto a intervenire qualora ci dovessero essere delle difficoltà”.






