WASHINGTON – In amore l’unica lunghezza che conta è quella dell’anulare, almeno nell’uomo.

Lo afferma uno studio dell’Università di Ginevra, secondo cui dalle dimensioni di questo dito si può prevedere l’attrattività di una persona.

La ricerca, pubblicata dalla rivista Proceedings of the Royal Society B e coordinata da Camille Ferdenzi, ha misurato il rapporto tra la lunghezza dell’anulare e quella dell’indice di 49 uomini.

A 80 donne tra i 18 e i 34 anni è stato poi chiesto di valutare l’attrattività e la mascolinità di 49 uomini, basandosi solo sulla foto del loro volto, sul suono della voce e sull’odore corporeo.

In tutti i casi sono risultati più sexy gli uomini che avevano l’anulare più lungo.

“Questa caratteristica è determinata dall’esposizione al testosterone fin dai primi stadi dello sviluppo durante la gravidanza – ha spiegato Camille Ferdenzi – oltre alla misura dell’anulare questa condizione determina altre caratteristiche, come la simmetria del volto, che sono più attrattive per le donne”.