SULMONA – Un successo. Il giorno dopo la prima edizione della notte bianca a Sulmona è unanime il giduzio sia degli organizzatori sia, stando alle cifre ufficiali della Questura che parlano almeno di trentamila persone in strada, di pubblico.
L’evento clou dell’estate ovidianda ha regalato divertimento e svago per tutti: musica, shopping, buona tavola e momenti culturali per tutti i gusti, con la prima parte della serata dedicata maggiormente alle famiglie e la seconda, inevitabilmente, adattata al “popolo della notte” (bianca).
Vicoli, strade e piazze trasformati per l’occasione in un grande palcoscenico a cielo aperto, con esibizioni musicali di gruppi jazz, revival, etnica e dance. A far da contorno negozi e ristoranti aperti fino a tarda ora per completare un’offerta quantomai eterogenea.
Dalla taranta nella spelndida location dell’Annunziata, ai concerti jazz in Corso Ovidio fino al momento più atteso, quello della performance del deejay dei Subsonica “Boosta” in piazza XX settembre; i sulmonesi ed i tanti curiosi venuti da fuori città hanno animato tra luci, canti e balli una serata che in molti ricorderanno
“E’ stato un successo enorme – ci confida l’assessore alle politiche culturali del Comune di Sulmona, Lorenzo Fusco – che va oltre ogni più rosea aspettativa. Ho visto una folla enorme, di giovani e meno giovani giunti in centro per divertirsi e passare qualche ora in compagnia.
Io sono andato via verso le tre, ma chi è rimasto fino alla fine mi ha detto che fino alle prime luci dell’alba mi ha detto che c’era ancora tantissima gente in giro.
Molti sono stati letteralmente “stregati” dalle location individuate per i concerti, mentre a molti è piaciuta l’iniziativa dei negozi aperti di notte. Un modo diverso per fare shopping. Era la nostra prima esperienza e sicuramente qualcosa si può e si deve migliorare, ma dopo l’entusiasmo riscontrato questa notte penso che ci siano tutte le carte in regola per pensare ad una seconda edizione della notte bianca.
Le persone mi fermavano per strada e mi ringraziavano per quanto era stato fatto: vedere tanti volti felici mi ha riempito il cuore. La serata è stata bellissima, e molti sono venuti da fuori proprio perchè richiamati da questo evento.
Il costo? Bisogna considerare che nelle nove location per i concerti c’erano gruppi musicali almeno di 4-5 persone, ognuno dei quali aveva bisogno di un service. Credo la spesa totale si aggiri attorno ai 25-30mila euro, 8mila dei quali messi a disposizione dall’Amministrazione comunale”.
Non meno entusiasta il commento del responsabile dell’associazione culturale “Città viva”, Antonio Santacroce, che per mesi ha curato la parte organizzativa della manifestazione:
“E’ stato un successo. Riuscire a portare 30mila persone nel centro di Sulmona è stato un traguardo inimmaginabile, forse, ma che ci rende orgogliosi per il lavoro svolto nei mesi scorsi. Molti hanno rinunciato a ferie e relax solo per organizzare un’evento per la città di Sulmona.
La prima parte è stata dedicata più alle famiglie, mentre la seconda ha avuto il riscontro di migliaia di giovani. Solo per Boosta dei Subsonica c’erano almeno cinquemila persone.
Vivere la città di notte è possibile solamente grazie alla magia che la musica può regalare e questo ai sulmonesi e tanti ragazze e ragazzi che sono venuti da fuori è piaciuto: l’offerta musicale era quantomai variegata e ognuno ha potuto scegliere un concerto da seguire.
Un ringraziamento va al Comune ed al Ministero delle Politiche giovanili, guidato dal Ministro Giorgia Meloni, che sono sempre stati al nostro fianco. Adesso credo si possa già pensare alla prossima edizione.
Sicuramente lavoreremo per migliorare e limare qualche imperfezione che, inevitabilmente, trattandosi della prima edizione, può esserci stata: la risposta del pubblico, però, è lo stimolo che ci darà la forza per organizzare una seconda notte bianca ancora più entusiasmante”.
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