L’AQUILA – “Dopo l´ennesimo tragico naufragio del 26 febbraio scorso sulle coste Italiane e che ha causato 72 vittime, associazioni e movimenti nazionali si sono dati appuntamento sabato 11 marzo a Cutro per una grande manifestazione di protesta, per dire  basta alle stragi in mare, per chiedere che siano accertate le responsabilità del naufragio e attivare da subito politiche europee di soccorso nel Mediterraneo”. Lo affermano i responsabili dell’Assemblea per la pace.

“Prima di decidere la destinazione di profughi e immigrati, le persone in pericolo vanno salvate. Come in tante altre città d’Italia anche all’Aquila si svolgerà un presidio di solidarietà sabato 11 marzo alle  12.00 davanti alla Prefettura dell´Aquila: i partecipanti indosseranno una fascia bianca al braccio in memoria delle vittime del naufragio”.

“Con questo appuntamento vogliamo dire basta ad ogni strumentalizzazione politica e, riprendendo l´appello nazionale, chiediamo: un’indagine seria che faccia chiarezza su quanto è successo; una Commissione parlamentare di inchiesta sulle  stragi di frontiera; immediata attivazione di un programma europeo di ricerca e salvataggio in tutto il Mediterraneo, sollecitando il governo italiano a chiedere agli Stati membri di implementare questo programma; l´attivazione di visti umanitari previsti dal Regolamento Europeo per consentire alle persone in fuga da guerre e violenze l’attraversamento delle frontiere europee in sicurezza e legalità;  l´attivazione di ogni via d’accesso, a partire dai reinsediamenti, dai corridoi e da altre forme di sponsorship e l´ampliamento dei canali regolari di ingresso, senza usare questi strumenti per giustificare politiche di chiusura e respingimenti delegati a governi non UE. Solo così si combattono scafisti e trafficanti di esseri umani”.