L’AQUILA – “Dobbiamo capire ufficialmente se Stamina è una cura rivoluzionaria con solide basi scientifiche, oppure se è una truffa. Là fuori c’è gente che soffre e che vuole delle risposte, sperando che dietro lo scetticismo nei confronti di questo metodo di cura ci siano tesi scientifiche attendibili e non i soliti giri affaristici dei grandi potentati della ricerca e del farmaco”.

Il consigliere regionale Emilio Nasuti annuncia per il prossimo 20 novembre all’Aquila, nella sede del Consiglio, un importante incontro tra un’equipe di medici abruzzesi e i due ‘inventori’ del metodo ‘Stamina’ Davide Vannoni, laureato in filosofia, e il professor Marino Andolina, già direttore del dipartimento Trapianti dell’ospedale ‘Garofalo’ di Trieste, primo pediatra italiano ad eseguire trapianti di midollo trent’anni fa.

Da valutare in sede di V Commissione Sanità, su indicazione di Nasuti, se il metodo di cura delle malattie neurodegenerative che tanto fa discutere l’Italia e la comunità scientifica italiana è utilizzabile o si tratta di un buco nell’acqua.

Di recente una risoluzione del Consiglio, primo firmatario proprio Nasuti, aveva ‘sbloccato’ la possibilità di veder applicato il metodo Stamina per i pazienti negli ospedali in qualità di ‘cura compassionevole’, ma la bocciatura del metodo da parte del Comitato scientifico ha rimesso tutto in discussione.

“L’Abruzzo, prima regione italiana a pronunciarsi su questo argomento, resta comunque pronto a creare un centro Stamina qualora venisse dimostrata la validità del metodo, ma c’è bisogno di un confronto serio tra medici – dice Nasuti ad AbruzzoWeb – perché non se ne può più di trattare un tema così delicato in modo non appropriato. Questa storia è finita in tv, il programma Le Iene ha dato grande risalto alla vicenda, ma è ora di pensare seriamente alla tutela dei genitori e dei bimbi malati, loro stanno soffrendo terribilmente anche perché non sanno se possono effettivamente curare i propri figli seguendo percorsi clinici ufficiali fino a oggi sostanzialmente negati”.

Nasuti si riferisce in particolare alla piccola Noemi, la bimba di Guardiagrele (Chieti) affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma), per la quale si è speso addirittura Papa Francesco. “Quello che mi fa riflettere – conclude il consigliere regionale – è che certi incontri dovrebbe organizzarli il ministero della Salute, che invece si affida a Comitati scientifici senza fare la dovuta chiarezza”.

All’incontro parteciperanno tra gli altri Antonio Famulari, responsabile del presidio ospedaliero per i trapianti d’organo del ‘San Salvatore’ dell’Aquila, e uno dei responsabili del centro di produzione di cellule staminali dell’ospedale ‘Santo Spirito’ di Pescara.

Sono stati invitati i manager delle Asl di Avezzano-L’Aquila-Sulmona e di Pescara, Giancarlo Silveri e Claudio D’Amario.