L’AQUILA – Dura presa di posizione del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro che chiede le dimissioni di Chiodi a seguito dell’introduzione dei nuovi ticket.
“L’introduzione è una facoltà – precisa D’Alessandro – e non un obbligo. Chiodi vuole fare cassa sulla pelle e il sangue dei cittadini nel modo più odioso, sulla loro salute. Se non è in grado di evitarlo si dimetta”.
“Porteremo il caso al dibattito del Consiglio regionale di domani – riprende l’esponente del Pd – e sarà il giorno della verità. Se è vero che il debito della sanità si sta riducendo, come afferma Chiodi, allora non si capisce l’obbligo giuridico per l’Abruzzo di introdurre nuovi ticket che pesano drammaticamente sulle famiglie non più in grado di farci fronte, già tartassate prima con l’introduzione della tassa regionale sulla benzina, ora i ticket, e con irap ed irpef che permangono le più alte d’Italia. Ora basta veramente”.
“Presenteremo proposte alternative – insiste D’Alessandro – se necessario il gettito potenziale dei nuovi ticket va coperto con altre forme e formule, ma non scaricato su malati e cittadini”.
“Siamo sull’orlo della disperazione – conclude l’esponente del Pd – i cittadini non ce la fanno più, ne va della tenuta sociale della nostra Regione, Chiodi non può strozzare l’Abruzzo”.






