SPOLTORE – Alessandro Haber, Giorgio Albertazzi, Ornella Muti, questi sono soltanto alcuni dei grandi nomi che caratterizzeranno la 32esima edizione dello ‘Spoltore Ensemble’ presentato in conferenza stampa presso la splendida cornice offerta del convento cinquecentesco del paese di Spoltore.

Alla conferenza hanno partecipato il sindaco del paese Luciano Di Lorito, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il Vicepresidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicoletta Di Gregorio, Daniele Becci Presidente della Camera di Commercio e Francesca Sborgia consigliere con delega alla cultura del Comune di Spoltore.

Fausto Costantini, direttore artistico della kermesse culturale ha presentato invece il ricco programma del festival che si terrà dal 16 al 21 agosto e renderà le piazze più belle del borgo di Spoltore palcoscenico per grandi spettacoli teatrali e musicali, dando spazio anche a giovani di grande talento.

Anche se con difficoltà l’amministrazione si è impegnata anche quest’anno a mantenere in piedi un festival che per Spoltore è un appuntamento caratterizzante da oltre 30 anni.

Consigliere Sborgia, cosa rappresenta ormai questo appuntamento, giunto alla sua 32esima edizione, per Spoltore?

L’Ensemble è, e continua essere  per Spoltore l’apice della sua realtà culturale, famoso non soltanto all’interno del territorio di Spoltore; è un evento che ci connota a livello nazionale e nel passato anche a livello internazionale, tant’è che ci siamo resi conto, che il nome dell’Ensemble continua ad avere una tale risonanza che riesce a richiamare ancora oggi grandi personaggi. Rappresenta un momento di riscoperta del nostro centro storico, e quelli dell’Ensemble sono i giorni in cui maggiormente il paese prende vita e torna al suo antico splendore.

Pensa che eventi come questi possano migliorare anche l’aspetto turistico dell’entroterra pescarese, visto che in genere si concentra maggiormente sulla costa?

Si assolutamente, perché una città come Spoltore riveste un ruolo strategico di collegamento tra costa ed entroterra, quindi mi auguro che l’Ensemble porti un rinnovato slancio turistico e che ci possano essere sempre più collegamenti e rapporti con altre realtà con le quali potremmo anche attivare delle collaborazioni di carattere turistico che potrebbero giovare a tutto il territorio, in particolare alle frazioni con una forte vocazione commerciale quali Santa Teresa e Villa Raspa di Spoltore.

Quali sono le novità di questa nuova edizione rispetto allo scorso anno?

La prima novità è il modo in cui abbiamo deciso di gestire l’evento, attraverso un bando pubblico, con il quale abbiamo individuato un soggetto in grado di gestire l’evento, scegliendolo tra le molteplici proposte che ci sono giunte e poi soprattutto, quest’anno torniamo ad avere i grandi nomi del teatro italiano grazie all’importante realtà rappresentata dal Teatro Ghione che può contare su persone che lavorano con professionalità e su personaggi di rilievo. La scelta di affidare l’evento tramite bando pubblico nasce in un tale momento di crisi dove la cultura è molto penalizzata, con l’intento di riportare l’Ensemble al ruolo di primo livello che riveste in campo culturale  a livello nazionale e speriamo tra qualche anno  a livello internazionale.

Creare una continuità con il passato, o comunque voler riportare questo evento alla sua primordiale influenza, pensa che possa essere importante per il paese ed in particolare per le nuove generazioni?

Io credo che il risvolto positivo ci sia comunque, anche per le nuove generazioni che dimostrano  un rinnovato  affetto per  il loro territorio, quindi renderli orgogliosi della forza culturale di questo evento può sicuramente continuare a portare del bene a Spoltore e ai tantissimi giovani spoltoresi, che coltivano l’amore per l’arte, e  può fungere anche da tramite per riscoprire o non dimenticare le nostre origini.

Economicamente, per un’amministrazione, è difficile mantenere attivo questo tipo di evento?

Si sicuramente, con lacci della borsa stretti ed un patto di stabilità che incombe bisogna operare delle scelte politiche ben precise però quest’amministrazione è convinta di quelli che sono i risvolti anche economici per il territorio oltre che culturali e turistici e quindi continua a voler investire su questo evento nonostante le difficoltà, convinta che tenere accesa l’attenzione su Spoltore possa portare risvolti positivi su tutto il territorio e a tutti i livelli.

Come sono le previsioni per questa edizione?

Siamo certi del successo di questo cartellone e ci auguriamo un grande pubblico anche in virtù della richiesta fatta al Teatro Ghione di calmierare il prezzo dei biglietti proprio per rendere questa manifestazione il più fruibile possibile senza dimenticare i molteplici appuntamenti totalmente gratuiti presenti in cartellone.