L’AQUILA – “Il 12 febbraio sarò interrogato e avrò modo di chiarire ogni dubbio. Sono sereno”.
Lo scrive sulla sua bacheca Facebook Franco Caramanico, consigliere regionale Sinistra ecologia libertà, tra gli indagati nell’inchiesta su presunte fatture gonfiate per i rimborsi nelle missioni ufficiali della Regione.
“Ieri, nel tardo pomeriggio – scrive il consigliere – mi sono recato dai Carabinieri di Pescara che mi hanno notificato l’avviso di garanzia. I fatti oggetto di indagine sono relativi a un viaggio in Canada, tenutosi dal 10/02/2010 al 15/02/2010, dove andai insieme al presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, per partecipare a un’iniziativa con Sergio Marchionne per la raccolta di fondi per il terremoto”.
I Caramanico elenca i fatti che gli vengono contestati.
“Nell’esibire le ricevute fiscali rilasciate dalla struttura ricettiva e dai ristoranti ho omesso di indicare che: ho alloggiato in un hotel di lusso, i pasti da 11,77 euro e 68,18 euro erano stati rispettivamente consumati da 4 e 3 persone”, scrive.
“Premesso che mai nella mia vita, e ancor più nella mia carriera politica, ho scelto di soggiornare in hotel di lusso, in questo caso la prenotazione fu fatta dagli organizzatori dell’incontro (e non da me e dai miei collaboratori). Ho consegnato le ricevute alla Regione che ha provveduto a rimborsarmi ma mi si contesta che non ho specificato il numero di persone che hanno beneficiato dei pasti (deducibile dagli scontrini)”, conclude Caramanico.





