L’AQUILA – Cominceranno, salvo imprevisti, entro l’estate, i lavori del secondo e del terzo lotto del secondo stralcio dei sottoservizi, la mega opera pubblica da 80 milioni di euro complessivi in corso di realizzazione all’Aquila, che prevede la realizzazione di un tunnel ispezionabile nel quale raggruppare le reti idriche, fognarie, elettriche e telefoniche.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb l’ingegnere Aurelio Melaragni, direttore tecnico della Gran Sasso Acqua Spa, società idrica del comprensorio che fa da stazione appaltante, nonché responsabile unico del procedimento.
Si tratta dei lotti che riguardano uno il Quarto San Giovanni-San Marciano, da 9,5 milioni di euro, vinto dal raggruppamento temporaneo (Rti) delle imprese Cons Ccp di Forlì e la teramana Edilstrade Srl, e l’altro il Quarto San Giorgio-Villa Comunale, da 6,5 milioni, affidato alla Porcinari Srl di Montorio e all’aquilana Vittorini Emidio Srl.
In stand by c’è, invece, il primo lotto, sulla cui aggiudicazione definitiva si esprimerà il Tar del Lazio nell’udienza di merito fissata per il 7 luglio prossimo, dopo che la seconda classificata, la Delta Lavori di Frosinone, ha fatto ricorso contro l’assegnazione dei lavori alle ditte aquilane Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl.
“La progettazione esecutiva del secondo e terzo lotto è a buon punto, stiamo iniziando quella del quarto e del quinto, mentre per il primo aspettiamo l’esito definitivo della giustizia amministrativa per partire con l’impresa che la spunterà”, riassume Melaragni facendo il punto.
Slitteranno, tuttavia, i lavori del quarto e del quinto lotto, che riguardano, rispettivamente, l’asse viario di via Strinella, da 3,5 milioni, che sarà a cura della Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti), e l’asse viario di viale della Croce Rossa, da 4,7 milioni, che vedrà i lavori eseguiti dalla Framich di Valverde (Catania).
Anche perché, spiega Melaragni, “l’idea è quella di scaglionare i due cantieri, la cui convivenza paralizzerebbe la città”.
Il collegio di gara, presieduto da Melaragni, è composto dal responsabile dell’Ufficio legale della società idrica, Giuseppe Bucchiarone, e dal direttore amministrativo, Raffaele Giannone.
Il giudizio tecnico sui lavori è stato affidato a una commissione esterna, presieduta sempre da Melaragni, e composta dagli ingegneri Giuseppe Liberotti e Maurizio Leopardi.
Il primo stralcio, che ha riguardato il cuore del centro storico, affidato alla società consortile Asse Centrale (composta dalla ravennate Acmar, capofila, e dalle aquilane Edilfrair e Taddei), è in corso di completamento, in questo momento il “tunnel intelligente” per 13,5 chilometri complessivi viene installato nella zona di via Castello.



