L’AQUILA – “All’Aquila non si deve parlare di povertà. Quella che si vive in questo momento è una condizione indotta, un meccanismo che si è inceppato e che dobbiamo cercare di far ripartire”.
È quanto ha dichiarato padre Quirino Salomone questa mattina in una conferenza stampa che si è tenuta alla Mensa di Celestino, l’istituzione creata dall’intraprendente frate francescano che oggi ha ricevuto una donazione da parte della “Famiglia abruzzese e molisana in Piemonte e Valle d’Aosta”.
In rappresentanza dell’associazione era presente il presidente, Carlo Di Giambattista, che ha consegnato l’assegno di oltre 2.150 euro all’istituzione aquilana.
“Per gli abruzzesi che vivono lontano dalla propria terra mantenere viva la propria identità culturale nell’ambito del contesto sociale in cui si vive è fondamentale – ha dichiarato il presidente – Appena abbiamo saputo del terremoto ci siamo attivati per dare un contributo e abbiamo dato vita a varie iniziative. Il nostro obiettivo primario è quello di dare un aiuto il più possibile diretto e concreto”.
“Il lavoro di padre Quirino – ha spiegato Di Giambattista – si basa su volontariato e partecipazione attiva alle problematiche delle fasce sociali più in difficoltà, per questo ci è sembrata una causa da sostenere”.
“Abbiamo messo insieme i fondi raccolti nell’ambito di una triangolare di calcio realizzata a Rivoli (Torino) alla quale hanno partecipato giornalisti, il reparto marketing della Fiat e gli abruzzesi che vivono in Piemonte e il ricavato di un evento tenuto da Nduccio a Susa (Torino) e oggi siamo qui per consegnare tutto nelle mani di padre Quirino”, ha concluso il presidente.
“Questi contributi sono importantissimi per noi e siamo molto grati a queste associazioni che ci sostengono perché ci permettono di tirare avanti la baracca! – ha commentato il frate francescano – Gli ostacoli per noi sono molti, ma facciamo quello che possiamo per aiutare una popolazione che in questo momento vive grandissime difficoltà”.



