L’AQUILA – “L’Abruzzo sta sviluppando un percorso che seguiamo con interesse perché pienamente coerente con l’azione che il Governo Meloni sta portando avanti a livello nazionale: rafforzare un welfare di prossimità, capace di mettere al centro la persona, valorizzando il ruolo delle istituzioni, del Terzo settore e delle comunità locali”.

Lo ha detto, in un’intervista concessa ad AbruzzoWeb, il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, alla vigilia della prima edizione di “Insieme – Festival del sociale”, iniziativa promossa dall’assessorato alle Politiche sociali che riunisce il mondo del sociale regionale, dell’associazioni e del Terzo Settore, che prende il via oggi all’Aquila.

Il festival, in programma da oggi e fino 26 luglio presso il parco del Castello, vedrà la presenza, oltre del viceministro Bellucci, del vicepremier e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e dell’eurodeputato Denis Nesci. I saluti sono affidati al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e all’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo.

“Considero molto positivo il lavoro che la Regione Abruzzo, grazie all’impegno dell’assessore Santangelo, sta sviluppando con il nuovo Piano sociale – ha detto Bellucci ad AbruzzoWeb – È la dimostrazione concreta di come una visione condivisa possa diventare realtà, traducendosi in azioni sempre più efficaci per i cittadini”.

“Sono convinta che questa sia la strada giusta. Le politiche sociali sono davvero efficaci quando tutti i livelli istituzionali – Governo, Regioni ed enti locali – condividono obiettivi e priorità e operano in modo coordinato, nel rispetto delle reciproche competenze, per offrire risposte sempre più concrete ai bisogni delle persone”, ha sottolineato.

E in merito al lavoro portato avanti in questi anni dal Governo per incrementare gli investimenti nel settore del sociale, ha aggiunto: “L’investimento che il Governo Meloni ha fatto e sta facendo sul sociale è strutturale e strategico, con una quantità di risorse mai vista prima”.

“Penso al maxi concorso per i servizi sociali: 545 milioni di euro per circa 4.000 nuove assunzioni tra assistenti sociali, psicologi, educatori, pedagogisti e personale amministrativo-contabile, per creare le prime équipe multidisciplinari nei territori. Abbiamo inserito il sistema di garanzia dei LEPS in legge di bilancio, con 200 milioni aggiuntivi dal 2027. Abbiamo dato attenzione come mai prima alle realtà del Terzo settore con una serie di interventi concreti. Penso al pacchetto di semplificazioni introdotto con la legge 104/2024, all’avvio del social bonus, all’aumento del tetto del 5 per mille, alla proroga al 2036 dell’esclusione IVA per gli ets. E ancora, alla promozione continua e costante dell’amministrazione condivisa e alla stabilizzazione in materia di agevolazioni fiscali che assicurato riuscendo ad ottenere il via libera dalla commissione UE”.

“Ci sarebbe molto altro da dire – ha aggiunto -, ma se penso a un progetto in particolare di cui sono davvero orgogliosa è DesTEENazione: una rete di 100 comunità giovanili in tutta Italia, con un’attenzione particolare alle aree più fragili, oltre 342 milioni di euro stanziati, accesso gratuito e personale qualificato ad accompagnare i ragazzi e ragazze. È il segno concreto di cosa significhi investire sui giovani prima che il disagio diventi emergenza”.

Per quanto riguara il Piano dell’economia sociale, ha spiegato: “È uno strumento strategico per rafforzare un modello di sviluppo, che in Italia ha una tradizione secolare, capace di coniugare valore economico con coesione sociale, inclusione e opportunità. Parliamo di un settore strategico per l’Italia, con quasi 400 mila organizzazioni, oltre 1,5 milioni di lavoratori e più di 4,6 milioni di volontari che ogni giorno contribuiscono alla crescita delle nostre comunità”.

“Con il Piano, coordinato dal MEF insieme al nostro Ministero e al MIMIT, vogliamo ulteriormente  riconoscere e valorizzare questo patrimonio, costruendo un contesto sempre più favorevole allo sviluppo dell’economia sociale. Le priorità sono chiare: migliorare l’accesso agli strumenti finanziari e alle risorse europee, rafforzare l’amministrazione condivisa come concreta attuazione del principio di sussidiarietà, valorizzare il volontariato, sostenere l’inclusione lavorativa dei più fragili e investire nella formazione e nella misurazione dell’impatto sociale. È una visione che considera l’economia sociale come uno dei motori della crescita dell’Italia”.