ROMA – Nuovi ‘miracoli’ in Turchia. Due fratelli sono stati recuperati vivi da sotto le macerie a Kahramanmaras, 198 ore dopo la devastante scossa di terremoto del 6 febbraio scorso, mentre un 18enne è stato trovato in vita nella provincia sudorientale di Adiyaman. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Anadolu.

Il numero delle vittime nel frattempo continua a salire. Nelle scorse ore si è parlato di poco meno di 41mila decessi. Di questi, 31.643 nello Stato di Ankara e circa 9.300 in Siria, come reso noto dal responsabile regionale emergenze dell’Oms, Rick Brennan.

Sono oltre 19.300 i feriti in cura negli ospedali di tutto il paese, di cui 3.636 sono attualmente in cura in unità di terapia intensiva. Più di 158.000 le persone sono state evacuate

L’agenzia turca che si occupa delle emergenze ha dichiarato che più di 32.000 persone appartenenti a organizzazioni turche sono impegnate nelle operazioni di ricerca e salvataggio, insieme a 8.294 soccorritori internazionali. Le squadre di ricerca stanno affrontando una corsa contro il tempo, mentre gli esperti avvertono che le speranze di trovare persone vive tra le macerie si affievoliscono ogni giorno che passa.

Nella devastata città turca di Kahramanmaras, vicino all’epicentro del terremoto, gli escavatori hanno scavato tra montagne di macerie contorte, mentre una squadra di soccorso ha recuperato un corpo dalle macerie. Ma in molte aree le squadre di soccorso hanno dichiarato di non disporre di sensori e di attrezzature di ricerca avanzate finendo a scavare tra le macerie con le pale o solo con le mani.