L’AQUILA – Dovrebbe slittare nuovamente, salvo improbabili colpi di scena dell’ultimo minuto, l’udienza prevista per oggi del processo per i crolli registrati nel Convitto nazionale, dove persero la vita tre minorenni.
Alla base del rinvio ormai quasi certo un difetto di notifica a carico di uno degli imputati, Livio Bearzi, assistito dall’avvocato Paolo Enrico Guidobaldi e da un legale del foro romano: la notifica è stata fatta dalle forze dell’ordine a Roma, ma l’atto è stato consegnato alla persona sbagliata.
La presenza all’udienza odierna di Bearzi potrebbe non sanare l’errore che, di fatto, costringerebbe il giudice ad un nuovo rinvio del processo: se si andasse avanti, infatti, qualcuno potrebbe eccepire quella nullità e vanificare l’intero procedimento, nel quale è imputato per omicidio colposo anche Vincenzo Mazzotta.
Il rinvio nell’ambito del processo del Convitto nazionale non è una novità: sono già tre gli slittamenti che sono stati registati nei mesi scorsi, sempre per lo stesso motivo.



