L’AQUILA – “L’Aquila è anche la risposta all’Italia dei no, che si arrocca nell’egoismo del singolo territorio, quello che ho visto qui è una città che rinasce, che ha superato l’emergenza, e già ragiona su quello che vuole diventare nei prossimi anni”.
E’ il commento di David Parenzo, giornalista e presentatore della nota trasmissione radiofonica “La zanzara” su Radio24, che ha oggi moderato il convegno nazionale dei giovani dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dal titolo “Fragilità e ricostruzioni, le risposte alle emergenze”, che si è svolto nel palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila, sede del Consiglio regionale abruzzese,
“Ero già stato a L’Aquila, e ho riscoperto una città davvero vitale, – ha aggiunto Parenzo – e quello che mi ha colpito di più è questa resilienza, questa capacità delle persone di reagire, e quando intendo le persone, mi riferisco a tutto il tessuto produttivo, a tutta la società civile. Noi demandiamo tutto alla politica , è sempre colpa sua. ovvero le imprese, l’università, la scuola. Certo, ci sono ritardi, problemi doviti ad eccessi normativi, a competenze che si rimpallano. Ma poi c’è la società civile, che sa rimboccarsi le maniche, c’è una città proiettata al futuro”.
“Lancio una provocazione: l’Europa è la nostra politica interna: e anche le infrastrutture che vengono realizzate, servono a tutto il Paese e a tutta l’Europa, non solo a quel territorio. Questo vale anche per la Roma L’Aquila, che è usata dai turisiti che visitano una regione bellissima, e che dovrebbero essere ancoradi più. Quando Donald Trump dice ‘Usa first’, noi dovremmo contrapporre un bello ‘Europa first’, e questo ha a che fare anche con l’approccio che dobbiamo avere con le infrastrutture”, conclude.



