L’AQUILA – “Mantenere alta la tensione sul rischio di infiltrazioni mafiose e criminali”.
L’appello è stato lanciato ieri dal presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), Luca Palamara, intervenuto all’Aquila in occasione del seminario sul tema “Giustizia e riforme”, promosso dal corso di studi di Scienze dell’Investigazione dell’Università dell’Aquila, presieduto dal professor Francesco Sidoti. Al seminario ha preso parte anche il presidente dell’Unione camere penali, Valerio Spigarelli.
“Oggi sono qui – ha spiegato Palamara – anche per testimoniare l’attenzione dell’Anm verso la città dell’Aquila, attenzione che c’è stata sin dai primi momenti del post terremoto. Nell’occasione del seminario, inoltre, verranno affrontate problematiche molto attuali rispetto al momento storico che stiamo vivendo”.
Sul rischio di infiltrazioni di organizzazioni criminali il presidente dell’Anm non ha voluto commentare le indagini in corso, sottolineando, al contempo, la necessità di tenere alta la guardia rispetto al rischio di infiltrazioni criminali:
“In linea particolare non possiamo entrare nel merito delle indagini. Bisogna avere rispetto dei colleghi che stanno mettendo nel loro lavoro. In linea generale sono tematiche sulle quali bisogna tenere alto il livello d’attenzione perché l’esperienza ci dice che, quando avvengono tragedie simili a quelle del terremoto, bisogna tenere alta l’attenzione su infiltrazioni mafiose e criminali”.
Palamara, infine, ha avuto parole d’elogio per il lavoro svolto dai magistrati aquilani nonostante le difficoltà legate anche alla logistica:
“In generale è sempre difficile fare il magistrato, qui All’aquila lo è di più per una serie di problemi, tra cui anche le condizioni ambientali, logistiche. Sono sicuro che la professionalità prevarrà anche in quest’occasione”. (g.a.)



