FOSSA – “Abbiamo scoperto che i compensi stanno arrivando, ma abbiamo stigmatizzato il fatto che ci sia gente che rimane senza stipendio nel 2017, non è una cosa possibile. La struttura tecnica di missione di Roma deve allinearsi con le procedure perché non è possibile che ci siano persone che lavorano e debbano aspettare i propri soldi, che sono un diritto”.
Così Sandro Ciacchi, che insieme al sindaco di Barisciano (L’Aquila), Francesco Di Paolo, coordina i sindaci del cratere sismico 2009, sui ritardi accumulati nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc).
Al tavolo dei sindaci, riunito nei giorni scorsi nella sede di Fossa alla presenza del vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, si è anche “parlato della possibilità di implementare l’attività degli Utr e dell’Usrc, assegnando a loro la funzione di centrale unica di committenza”, la cui mancata costituzione, alla luce del nuovo Codice degli appalti, sta creando forti ritardi agli appalti pubblici dei comuni del cratere.
I sindaci hanno anche manifestato “la necessità di implementare le risorse di assistenza tecnica, arrivando ad una dotazione finanziaria di 17 milioni di euro, dagli attuali 12. Sarebbe il costo di tutto il personale, compresa la gestione tecnica degli Uffici territoriali”. (m.sig.)



