PESCARA – Effettuare nuove analisi sul materiale da dragare, puntare al dissequestro della draga “Gino Cucco” e seguire in tempi rapidi tutte le procedure necessarie per uno smaltimento dei fanghi alternativo a quello in mare.
Sono queste le tappe che il commissario straordinario del dragaggio, Guerino Testa, intende seguire nelle prossime ore. Lo annuncia al termine di un incontro a Roma con l’avvocato Giacomo Aiello, consigliere giuridico della Protezione civile.
Alla riunione hanno partecipato anche il vice sindaco di Pescara, Berardino Fiorilli, il comandante della Capitaneria di porto Luciano Pozzolano e i tecnici che stanno seguendo il dragaggio.
La riunione è stata convocata alla luce del sequestro della draga, avvenuto nei giorni scorsi, nella darsena del porto di Pescara subito dopo l’inizio dei lavori di escavo.
Testa spiega che chiederà di far effettuare nuove analisi sul materiale della darsena, per accertare l’eventuale livello di contaminazione da pesticidi, e si attiverà per ottenere il dissequestro della draga.
Per quanto riguarda la destinazione del materiale da prelevare nel porto si pensa a un sito a terra ma per seguire questa procedura sono necessari ulteriori fondi e il rappresentante della Protezione civile ha assicurato che si attiverà per lo sblocco di circa venti milioni di euro che già si pensava di destinare al dragaggio del porto di Pescara.
Si è parlato anche del rischio di esondazione del fiume Pescara e del pericolo quotidiano, dal punto di vista della sicurezza, che gli operatori affrontano muovendosi nelle acque del porto, considerato lo stato di emergenza.






