PESCARA – “Pescara sarà la ‘città-pilota’ per il piano-Alfano di requisizione delle seconde case degli italiani per metterci dentro i presunti profughi. A scriverlo oggi sono i quotidiani Il Giornale e l’Opinione, due fonti autorevoli di informazione. Se è vera tale intenzione, siamo pronti a smontare il mondo per impedire una violazione dei legittimi diritti degli italiani, è vergognoso, è spudoratamente scandaloso”.
Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, tuona contro l’ipotesi al vaglio del ministero dell’Interno guidato da Angelino Alfano, e annuncia che “tramite il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri faremo depositare un’interrogazione urgente al Governo per la conferma di tale notizia”.
“E se il risultato sarà positivo prepariamo Pescara alle barricate, perché nessuno, a partire da un Governo non eletto e dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, può pensare di effettuare un esproprio di massa e di farla franca”.
Secca la smentita della senatrice del Nuovo centro destra Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia: “Fino al referendum dobbiamo aspettarci di tutto – scrive su Facebook -. Ma la mega bufala sulle seconde case da destinare agli immigrati a partire da Pescara è al limite della denuncia per procurato allarme. Siamo arrivati pure a questo tanto sono deboli le ragioni del No! #iovotosì”.
LA NOTA DI SOSPIRI
“Ormai siamo giunti a un punto di non-ritorno che segna una frattura netta tra il Governo e gli italiani – dice Sospiri in una nota -. In sostanza il Governo Renzi, com’era prevedibile e come avevamo preannunciato miliardi di volte, ha finito i soldi e non ha più risorse per pagare le cooperative che sino a oggi si sono occupate del business degli immigrati, con lauti compensi”.
“A questo punto è pronto il piano B: requisire le seconde case sfitte che gli italiani hanno costruito o comprato con mille sacrifici, pagando le tasse, e metterci dentro gli immigrati. In questo caso il Governo non pagherà un centesimo per l’utilizzo degli immobili, anzi i legittimi proprietari dovranno continuare pure a pagare le tasse per quelle strutture di cui non potranno disporre, e chi tenterà di opporsi legittimamente rischia il carcere con processi rapidi”.
“Non solo: chi si opporrà, oltre al carcere verrà espropriato del bene requisito”, continua Sospiri.
“Per procedere con questa follia che, secondo fonti del Giornale e dell’Opinione, porta la firma del ministro degli Interni Angelino Alfano, il Governo starebbe per dislocare 2mila unità delle varie Forze dell’Ordine, ma, e qui viene il peggio, la prima città dove dovrebbe scattare il Piano-Alfano sarà Pescara, che costituirà un banco di prova per il Governo, la città in cui il ministro Alfano è stato appena qualche giorno fa per promuovere la campagna referendaria per il ‘Sì’, accompagnato dal sottosegretario alla Giustizia, la senatrice Federica Chiavaroli, anche lei di Pescara, e dove si è ben guardato dall’allertare la popolazione delle proprie intenzioni, dove ha accuratamente evitato di informare la gente mobilitata per applaudirlo nella sala consiliare del Comune”.
“Questo significa che in una città di appena 127mila abitanti, tra qualche giorno, scatterà un esproprio collettivo di massa che distruggerà il concetto stesso della piccola proprietà e devasterà il nostro territorio che deve prepararsi a una vera occupazione”.
Per Sospiri, il “merito è ovviamente anche della colpevole complicità del Governatore Luciano D’Alfonso e di un sindaco-fantasma come Marco Alessandrini che, ovviamente, per l’ennesima volta, dirà di non saperne nulla”.
“Non accetteremo supini tale provvedimento che, strategicamente, Alfano intende far partire dopo il referendum del 4 dicembre, pensando che vincano i Sì, proprio per non ‘infastidire’ i cittadini e non turbare la campagna elettorale”.
“Peccato per il ministro Alfano che tali notizie siano trapelate e a questo punto intendiamo vederci chiaro. Non è possibile fidarsi e affidarsi alle eventuali smentite del ministro Alfano, smentite che comunque fino a questo momento non sono arrivate, né tantomeno dei suoi colleghi di partito e di Parlamento”.
Sospiri annuncia infine una campagna informativa a tappeto sulla città, “non permetteremo che venga toccata una sola casa degli italiani e dei pescaresi, e se vogliono mettere in carcere chi si oppone, allora dovranno arrestare 127mila persone”.






