L’AQUILA – “Alla retrocessione non pensiamo mai, il nostro obiettivo minimo è restare in Lega Pro. Se però dovesse succedere, faremo di tutto per tornare in alto. Intanto, per ogni vittoria conquistata da qui alla fine del campionato, ci sarà un premio per ognuno dei nostri calciatori e siamo al lavoro per far ridurre ulteriormente la penalizzazione in classifica”. 

Tra scongiuri di varia natura, il presidente dell’Aquila Calcio Corrado Chiodi fa una promessa ai tifosi rossoblù, in apprensione per un finale di campionato che oggettivamente si aspettavano in pochi, con quella zona play-out da scacciare ad ogni costo, quando di giornate alla fine del girone B di Lega Pro ne mancano cinque e dopo il “taglio” dei punti di penalizzazione per l’inchiesta calcio scommesse, taglio che però non è servito a spingere più forte la truppa aquilana di mister Carlo Perrone, 28 punti e 15esimo posto in graduatoria, verso lidi più sicuri.

“La società pretende che si vinca, che si reagisca dopo troppi passi falsi che hanno complicato il nostro cammino nel momento in cui si doveva e si poteva fare molto meglio – afferma Chiodi ad AbruzzoWeb – per questo nei giorni scorsi io e gli altri soci siamo andati al campo di allenamento, per dare un ennesimo segnale di vicinanza alla squadra che adesso, senza più rinvii, deve tirare fuori gli attributi. Noi gli siamo vicini, ora tocca a loro. Non hanno più scuse”. 

Ma quella parola – retrocessione – che provoca un terribile e malcelato fastidio al presidente rossoblù, è gioco forza presente nel vocabolario di questo tramonto stagionale. 

“Non succederà – dice con forza Chiodi – vogliamo entrare nel nuovo stadio di Acquasanta da protagonisti in Lega Pro. Se però dovesse malauguratamente accadere, ci rimboccheremo le maniche per fare subito il salto di categoria”.

Nel frattempo, il capitolo sul nuovo stadio continua a preoccupare.

“In effetti – spiega infine il presidente – se non si farà in tempo a completare i lavori, cioè a installare l’impianto di videosorveglianza, a montare i seggiolini mancanti, a ripristinare la centrale elettrica e a mettere le grate di sicurezza a nord della tribuna ospiti, avremo più di qualche difficoltà perché da parte della Lega non ci sarà alcuna deroga per giocare ancora al ‘Fattori’”.