L’AQUILA – Rivolta anche all’Aquila si protesta contro la “Buona scuola” del governo Renzi.

La riforma con la quale, tra le altre cose, si promette l’immissione in ruolo di 100 mila insegnanti, infatti, sembra non piacere ai sindacati.

Ieri alla Villa comunale si è tenuta un’assemblea cittadina sulla scuola a cui hanno partecipato studenti, genitori, insegnanti, precari e personale Ata, seguita da un flash mob.

Tutte le sigle sindacali (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda) hanno sostenuto l’iniziativa.

“Considerando che siamo alla fine dell’anno scolastico, l’evento a mio parere è andato bene, 200 persone sono una buona partecipazione”, spiega Pino Belmonte della Flc Cgil in relazione alla folla non oceanica.

“L’unica nota positiva del disegno di legge sono le immissioni in ruolo del personale, mai abbiamo contrastato il governo su questo, siamo felici che il governo trovi la copertura finanziaria per tutte le 100 mila assunzioni anche se abbiamo qualche dubbio – prosegue – Ci auguriamo che Renzi sia serio rispetto a questo impegno preso con i precari”.

Secondo Belmonte, “l’assemblea cittadina è stata un momento importante, in cui ci siamo ritrovati con studenti, genitori, docenti, sindacati, personale di tutte le bandiere. Il flash mob è stato un gesto simbolico di livello nazionale che siamo riusciti a costituire all’Aquila”, conclude. Alberto Orsini