SCOPPITO – Tiene banco la polemica in merito alla scelta dell’amministrazione comunale di Scoppito (L’Aquila), guidata dal sindaco Marco Giusti, di cedere una parte di superficie di un’area comunale, con sovrastante fabbricato, per la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti intercomunale.
In queste ore i cittadini si sono uniti per far nascere il comitato “Rifiutiamoci” per dire ‘no’ alla struttura in quell’area.
Pasquale Contento, presidente del neo Comitato, ad AbruzzoWeb spiega i motivi che hanno portato oltre 100 cittadini ad unirsi contro l’ubicazione del centro rifiuti: “Diciamo ‘no’ all’ubicazione scellerata che il Comune ha predisposto per questo centro di raccolta; la discarica sarà costruita dietro il campo sportivo, vicino al centro sportivo funzionale, a pochi metri dalle abitazioni, dal lago per la pesca sportiva e dal Musp che ospita la scuola materna”.
“La stessa amministrazione ha già espropriato i terreni accanto alla scuola materna – aggiunge – dove, tra l’altro, sarà installato il complesso scolastico in vista della riapertura di settembre, di cui faranno parte anche le elementari, oltre all’asilo già esistente. Inoltre, questo sarà un centro intercomunale quindi di grandi dimensioni e raccoglierà tutti i rifiuti solidi urbani ed assimilati, quindi anche molto pericolosi. Adesso ci sono oltre 100 persone che hanno aderito, ma il numero è destinato a salire – precisa il presidente di Rifiutiamoci – Non si comprende per quale motivo non sia stata scelta una zona nel nucleo industriale che Scoppito ha. Finora nessuno aveva detto nulla, nessuno si era lamentato e c’è chi continua a restare in silenzio, come la squadra di calcio Amiternina che giocherà e si allenerà a pochi metri dalla discarica”, conclude.
Nei giorni scorsi anche l’opposizione aveva definito la scelta “scellerata” contestando proprio l’ubicazione del sito a ridosso del campo sportivo comunale e in prossimità di una zona residenziale.
Secondo l’opposizione, “la creazione di un impianto di raccolta rifiuti intercomunale può portare problemi di gestione soprattutto per quanto riguarda la frazione organica del rifiuto con le relative emissioni odorigene fastidiose, in particolare durante la stagione estiva. Si contesta inoltre lo schema della convenzione che, nella propria struttura, non tutelerebbe in maniera adeguata gli interessi del Comune di Scoppito”. (red)



