L’AQULA – Prosegue il clima di incertezza e vagheggiato allarme sullo sciame sismico in corso ai confini tra Lazio e Abruzzo, a pochi chilometri dalla zona dell’Aquila già segnata dal sisma del 6 aprile 2009.
Questa volta nessuno vuole essere accusato di aver sottovalutato il terremoto, e così, pur senza sbilanciarsi eccessivamente, ogni istituzione sta cercando di fare la sua parte.
Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, ha prorogato di 48 ore la chiusura del centro storico del capoluogo. In Prefettura si è svolto un nuovo vertice in cui è stato deciso di continuare il monitoraggio e trovare altri accorgimenti per l’assistenza notturna, viste anche le temperature in rapido calo.
Sono state montate le tre tensostrutture di accoglienza nei Comuni di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno, mentre Campotosto avrà una struttura differente. In una relazione arriva il punto tecnico dell’Ingv: per l’istituto di ricerca, i monti reatini sono a rischio.
Intanto la Protezione civile e la Struttura di gestione emergenza hanno concluso le verifiche rapide sugli edifici sensibili della zona. Una volta analizzati i risultati, sarà varata una scala di vulnerabilità che potrà essere utile agli amministratori per capire subito quali strutture sgomberare in caso di nuovi rischi.
L’AQUILA, UFFICIALE LA PROROGA DELLA CHIUSURA DEL CENTRO
VERIFICHE SUGLI EDIFICI SENSIBILI: SCALA PER EVENTUALI CHIUSURE
L’AQUILA – I tecnici della Protezione civile regionale, della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) e dell’Istituto per le tecnologie della costruzione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itc) hanno effettuato questa mattina le verifiche di vulnerabilità rapide per gli edifici pubblici in muratura di importanza strategica.
I sopralluoghi sono stati effettuati nei Comuni di Montereale, Barete, Cagnano Amiterno e Capitignano.
Nei prossimi giorni, dopo un esame approfondito dei risultati dei controlli di oggi, saranno resi noti gli esiti finali di vulnerabilità, che verranno utilizzati per eventuali decisioni di chiusura o meno degli edifici in questione.
Per le rilevazioni sono state utilizzate le schede di valutazione di vulnerabilità messe a punto dal Gruppo nazionale difesa dai terremoti (Gndt).
Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni nei Comuni più direttamente interessati dallo sciame sismico.
ATTIVATI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE
L’AQUILA – A partire dal pomeriggio di ieri, sono state attivate le Associazioni di Volontariato della Protezione Civile della Regione Abruzzo e in base alle richieste pervenute alla Sala Operativa Regionale sono state montate 3 tensostrutture come punti di accoglienza nei comuni di Cagnano Amiterno, Montereale e Capitignano.
Inoltre, nel Comune di Campotosto, è stata montata una tenda pneumatica e un gazebo. In tali operazioni sono state impegnate la Croce Rossa Italiana e 15 associazioni di volontariato, per un totale di circa 60 volontari. Il montaggio delle strutture, coordinato dal personale della Protezione Civile Regionale, è terminato intorno alle ore 2 della scorsa notte.
Presso le strutture di accoglienza sarà presente un presidio fisso di volontari, i quali assicureranno durante la notte costante assistenza alla popolazione
L’INGV: ”MONTI REATINI A RISCHIO”
L’AQUILA – L’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha diffuso attraverso il proprio sito Internet un report sul potenziale rischio sismico nel distretto dei monti Reatini.
“L’area compresa tra Montereale (L’Aquila) e Cittareale (Rieti) – si legge nel documento – è inserita nella zona a maggiore pericolosità sismica del nostro Paese. Ciò deriva dalla sua storia sismica, caratterizzata da importanti terremoti, dalle analisi geodetiche, che individuano l’area in una zona a deformazione attiva, e dalla presenza di importanti strutture sismogenetiche attive”.
Nel report si fa riferimento alle due forti scosse (del 14 gennaio e del 2 febbraio 1703), con magnitudo stimata attraverso analisi macrosismiche pari a 6.8 e 6.7 rispettivamente. “Magnitudo – sottolinea la stessa analisi – sensibilmente maggiori rispetto al terremoto del 6 aprile 2009”.
L’Ingv ricorda anche che nel 1639 è avvenuto un terremoto di magnitudo 6.3 che ha colpito la zona di Amatrice (Rieti). Parlando degli eventi recenti, il report afferma che la sismicità nella zona del reatino è iniziata a metà giugno del 2009, mettendo l’accento sul fatto che a partire dal mese successivo, la sismicità interessa prevalentemente la parte sud del distretto sismico dei Monti Reatini.
NUOVO VERTICE IN PREFETTURA, PROSEGUE IL MONITORAGGIO
L’AQUILA – Nella mattinata di oggi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha proseguito il monitoraggio della situazione nei Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno interessati dallo sciame sismico.
I rappresentanti dei Comuni hanno espresso il proprio apprezzamento per le iniziative adottate, tra cui anche l’istallazione da parte della Protezione Civile Regionale di tensostrutture nei rispettivi territori.
In questo contesto, è stato richiesto ai sindaci di proseguire lo screening delle situazioni abitative a rischio, anche al fine di disporre di un quadro esatto delle possibili esigenze.
Anche in previsione di un abbassamento delle temperature, sono stati individuati alcuni accorgimenti per migliorare le forme di assistenza temporanea già in corso.
Inoltre, sono state comunicate anche le modalità con le quali i Vigili del Fuoco, d’intesa con la Protezione Civile Regionale, assicureranno ai Comuni un contributo per le verifiche tecniche sul patrimonio edilizio, ivi compresi gli edifici scolastici e di rilievo architettonico.
Infine, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha illustrato le misure che, analogamente a quelle adottate il 31 agosto scorso, ha autonomamente disposto per limitare gli ingressi nel centro storico.
CIALENTE ANNUNCIA LA PROROGA ALLA CHISURA DEL CENTRO
L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (nella foto), ha annunciato l’intenzione di prorogare la chiusura del centro storico per altre 48 ore.
Lo annuncia l’agenzia Agi.
L’annuncio è stato fatto stamane a margine della presentazione della nuova campagna abbonamenti della società “L’Aquila Rugby 1936”, poco prima di partecipare in Prefettura alla “riunione tecnica” convocata per fare il punto sulla situazione relativa allo sciame sismico che sta interessando da molte settimane l’Alto Aquilano e i monti Reatini.
Il primo cittadino ha annunciato anche di aver dato mandato ai tecnici del Comune di verificare i piani di sicurezza di tutti i cantieri del centro storico dell’Aquila.
MONTATE TENSOSTRUTTURE IN TRE COMUNI
L’AQUILA – Sono state completate le tensostrutture d’accoglienza in tre dei quattro Comuni che si trovano nell’area attraversata dallo sciame sismico.
A parte qualche volontario delle squadre regionali di Protezione civile, nessuno degli abitanti, però, vi ha dormito la notte scorsa notte.
Si tratta, a eccezione di Campotosto, di tensostrutture simili a quelle utilizzate per le mense nelle tendopoli durante la fase di emergenza del post-terremoto del 6 aprile 2009.
Non sono riscaldate e non sono attrezzate specificamente per dormire, specie con le temperature della notte in questo periodo. All’interno, infatti, vi sono solo panche, ma sono state predisposte per chi preferisce non rimanere in casa la notte.
A Cagnano Amiterno e Capitignano, i presìdi sono nei campi sportivi della zona. A Montereale la tenda è stata sistemata nell’area di Madonna in Panthanis. A Campotosto, infine, non c’è la tensostruttura, ma una tenda è stata allestita in un’area all’interno del paese dove già esiste una casetta in legno e un container a uso bagni.
GABRIELLI: ”I RUOLI LI FISSA LA LEGGE, ENTI LOCALI CHIARISCANO”
L’AQUILA – La Protezione civile nazionale “è attenta a tutto il Paese” e agisce sulla base delle “leggi che lo governano”.
Lo sottolinea la Protezione civile in una nota, precisando il suo ruolo rispetto alle azioni da compiere a seguito dello sciame sismico che sta interessando parte della regione Abruzzo.
Riguardo alla suddivisione delle responsabilità, dei ruoli e delle competenze con le istituzioni e gli amministratori locali, il vice capo del dipartimento il prefetto Franco Gabrielli, sottolinea che l’azione è condotta nel “rispetto della normativa vigente”, visto che “la legge definisce in modo chiaro e preciso” tali ruoli.
Gabrielli invita a fare chiarezza su questo aspetto, chiamando in causa anche gli enti locali, e fa sapere, in proposito, di aver inviato “una lettera anche alla Regione Lazio”, poiché lo sciame sismico di questi giorni riguarda anche parte di quel territorio.
ALTRE TRE SCOSSE NELLA NOTTE
L’AQUILA – Altre tre scosse nella notte a Montereale, fortunatamente di bassa intensità, ma sufficienti a far rimanere alta la tensione.
Le scosse ci sono state alle 2.14, alle 3.06 e alle 3.13, con magnitudo rispettivamente di 2, 2 e 2.1.
UNA NOTTE PASSATA TRA AUTO E CONTAINER
L’AQUILA – Gli abitanti di Montereale non hanno dormito sonni tranquilli neanche questa notte.
Mentre la terra continua a tremare (l’ultimo terremoto registrato è delle 21.30 circa, con una magnitudo di 2.4) la Protezione civile ha completato l’allestimento, vicino al cimitero, di una tensostruttura destinata a punto di raccolta in caso ci fossero forti scosse.
La maggior parte della gente ha deciso di passare la notte in macchina, i più organizzati in roulotte o nei container.
Gli abitanti sono sempre più preoccupati, anche a causa del viavai continuo in paese di uomini della Protezione civile, da quanto si apprende non solo del posto, ma anche di Teramo e Rieti.
Un viavai iniziato ieri e proseguito per tutta la giornata.
Alle domande dei cittadini allarmati, i volontari del dipartimento rispondono semplicemente di essere lì per “monitorare la situazione”.
NOSTRI SERVIZI:
BENVENUTI A MONTEREALE, IL PAESE PRONTO A SCAPPARE di Elisa Marulli
LA CALMA APPARENTE DEGLI AQUILANI di Alessia Lombardo



