TARANTO – Sarah Scazzi è stata strangolata a casa Misseri con una cintura tra le 14 e le 14 e 20.

Questa la ricostruzione emersa dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere, notificata ieri sera per l’uccisione di Sarah attribuita a Cosima Serrano e alla figlia Sabrina.

Nel documento non è stata contestata la premeditazione.

Il movente è la gelosia della 29enne per Ivano Russo.

Poi le due donne con il concorso di Michele Misseri avrebbero soppresso il cadavere, aiutando l’uomo nascondere il cadavere nell’auto.