CANISTRO – Sarà impugnata la decisione del Tar che ieri, accogliendo il ricorso del Comune di Canistro (L’Aquila), ha bocciato il bando con il quale la Regione Abruzzo aveva affidato alla Santa Croce Spa la concessione per lo sfruttamento delle acque minerali della sorgente di Canistro.

Lo annuncia la stessa società in una nota.

La decisione della magistratura amministrativa “nella quale viene stigmatizzato l’operato della Regione, sarà impugnata nelle opportune sedi giudiziarie amministrative dalla Società che, da tempo, sta portando avanti un articolato piano di riorganizzazione aziendale con ingenti impegni economici e di tutela dei lavoratori, con la preoccupazione per l’aspetto della continuità aziendale e per i risvolti sui livelli occupazionali stessi”.

La società ha chiesto, tramite associazione imprenditoriale, di convocare un urgentissimo tavolo con la Regione Abruzzo ed i sindacati per trovare una soluzione in attesa che la giustizia faccia il suo iter previsto.

L’azienda Santa Croce nella nota si dice fiduciosa nel buon senso delle istituzioni locali al fine di trovare una soluzione transitoria che permetta la continuità aziendale nel pieno rispetto degli impegni già assunti con i lavoratori, i clienti ed i fornitori.