PESCARA – Dopo due anni di lavoro la Regione Abruzzo presenta il percorso di risanamento finora realizzato e validato dai Ministeri dela Salute e dell’Economia e si confronta con le altre Regioni.
Questa mattina, a partire dalle ore 9, a Pescara, presso l’Auditorium De Cecco, ha, infatti, inizio la due giorni convegnistica organizzata dall’Ufficio Commissariale della Regione ed intitolata “Dal Piano di rientro al piano di Sviluppo – La Sanità abruzzese si confronta con il resto del Paese: tra rispetto del rigore e ricerca di innovazione”.
Ad aprire i lavori con la presentazione dei dati 2010 relativi all’Abruzzo sarà Carlo Perucci dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) cui seguiranno gli interventi dei direttori generali delle Asl abruzzesi.
Le conclusioni delle prima parte della giornata sono affidate al direttore del Laboratorio di Fisica nucleare del Gran Sasso, Lucia Votano.
Il momento clou si registrerà nella seconda sessione, programmata nel pomeriggio, che si aprirà che con la relazione del professore Roberto Vaccani della Bocconi imperniata sul processo di cambiamanto culturale e quella di Francesco Enrichens dell’Agenas sulla Rete di Emergenza-Urgenza.
Alle 17 sono previste le conclusioni del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, che seguiranno l’intervento del presidente della Regione e Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi.
PAGANO: “PUNTARE SULLE RISORSE UMANE””
Aumentare la spesa per aumentare la qualità dei servizi è un’equazione che oggi non è più sostenibile. Si possono invece ottimizzare le risorse disponibili, puntando sulle capacità e sulla professionalità del personale sanitario, i cui meriti vanno valorizzati”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, intervenendo a Pescara all’apertura del convegno “La sanità abruzzese si confronta con il resto del Paese: tra rispetto del rigore e ricerca di innovazione”, a cui oggi pomeriggio prenderà parte anche il ministro Balduzzi.
“Se un malato – ha continuato Pagano – si sente garantito e protetto dall’ospedale a cui si rivolge, il merito è di chi lavora in quella struttura. Le risorse umane, dunque, sono centrali nel nuovo modello di sviluppo della sanità regionale”.
Nel suo discorso Pagano ha auspicato che, per quanto possibile, sia fatta chiarezza sui dati relativi alla mobilità attiva e passiva nei presidi sanitari della regione.
“La terapia d’urto – ha aggiunto – a cui il nostro sistema è stato sottoposto, ha prodotto probabilmente effetti anche negativi, ma si è trattato di una cura indispensabile e indifferibile, per porre rimedio alla cattiva gestione, spesso anche pessima, che in passato ha caratterizzato la sanità abruzzese”.
“Ora si apre una fase nuova – dichiara – che deve puntare a correggere queste storture e che può finalmente contare su un quadro di riferimento economico-finanziario positivo. I dati, però, pur confermando il risanamento del bilancio sanitario, mettono anche in luce una criticità attrattiva di alcune realtà, che deve essere analizzata e superata”.
“Da parte mia un profondo ringraziamento va al sub commissario Giovanna Baraldi, per l’impegno e la passione con cui ha portato avanti il difficile compito di rimettere ordine nel comparto sanitario abruzzese”, ha concluso Pagano.
CASTIGLIONE: “PENSIAMO A RETI SOCIO-SANITARIE”
“L’Abruzzo sta facendo tantissimi passi in avanti col pareggio di bilancio. Stiamo investendo in tecnologica, in ricerca, in questioni che possono aiutare i bravi medici a produrre le diagnosi migliori e a curare meglio i cittadini”.
Così il vicepresidente della Giunta Regionale con delega allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, che ha anche colto l’occasione per “ringraziare il sub commissario della Sanità, Giovanna Baraldi per il lavoro svolto”.
“Abbiamo sempre detto che la sanità, soprattutto quella pubblica – ha proseguito Castiglione – si deve contraddistinguere per la qualità dei medici e le tecnologie di avanguardia ed è quello che stiamo facendo, inaugurando settimanalmente macchinari e tecnologie d’eccellenza”.
“Il territorio – ha spiegato meglio il vicepresidente – è l’elemento che ci contraddistingue, abbiamo allineato i bioritmi della politica delle istituzioni ai bioritmi della società del territorio. Proprio le reali esigenze del territorio hanno dato la spinta all’azione del presidente Gianni Chiodi, non altre esigenze che forse prima distorcevano la nostra sanità”.
“Se non fossimo intervenuti – ha aggiunto l’assessore – razionalizzando e tagliando gli sprechi, oggi il pareggio di bilancio sarebbe ancora un sogno e non saremmo stati in grado di garantire i servizi per il futuro. Il piano di rientro rispettato, che stiamo seguendo, è stato ed è un percorso indispensabile per bloccare l’emorragia dei conti sanitari e garantire agli abruzzesi la salvaguardia dei livelli qualitativi di servizio”.
“Non siamo più una Regione cosiddetta canaglia. L’assetto attuale – ha detto Castiglione- è il frutto del lavoro di tante persone, di tante professionalità, ma soprattutto di una buona gestione politica delle questioni. Un modus operandi portato avanti dal presidente Chiodi, in qualità di commissario per la Sanità, e dalla dottoressa Baraldi. Abbiamo così ridato dignità alla classe politica abruzzese”.
“Siamo passati da una fase da codice rosso a una più gestibile – ha puntualizzato – e questa gestione va portata avanti con il territorio, se vogliamo che le decisioni che si prendono nel tempo possano creare un sistema sanitario capace di andare avanti da solo. Tanto ciò è vero che abbiamo iniziato, unitamente alla Baraldi a ipotizzare anche la formazione di vere e proprie reti di imprese socio-sanitarie, con l’obiettivo di ottimizzare i servizi e di accrescere la capacità di penetrazione sul mercato nazionale ed internazionale di tutte le imprese che vi partecipano”.
“Il nostro metodo di lavoro – ha concluso Castiglione – è sempre improntato al confronto e alla condivisione delle questioni sul tappeto, smentendo così chi si ostina ad affermare che questa giunta cali dall’alto le proprie decisioni”.






