CHIETI – “Il nucleo antisofisticazioni e sanità verifichi se l’attività svolta dalla clinica Spatocco sia pertinente all’autorizzazione di cui dispone”.
A chiederlo con una diffida indirizzata a Pasquale Flacco, direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, è il presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza ItalIa Mauro Febbo.
Atto che fa seguito al suo esposto in Procura in merito al trasferimento di posti letto e di reparti dalla clinica privata Villa Pini e Spatocco di Chieti alle cliniche private Pierangeli e Villa Serena di Pescara. Spatocco in questa riorganizzazione ottiene più posti per la terapia intensiva e cede il reparto di chirurgia.
Trasferimenti autorizzati dal decreto numero 4 del 2016 del Commissario ad acta della Sanità e presidente della Regione Luciano D’Alfonso che, contesta Febbo è stato tenuto a lungo nascosto, e reso pubblico dopo dieci giorni dalla sua emanazione, solo martedi in Commissione vigilanza.
Contestato dal consigliere nei contenuti perchè “i posti letto sono calcolati in base ad esigenze e fabbisogno a base provinciale; diminuendo i posti letto da una parte (Chieti) ed aumentandoli dall’altra (Pescara) si crea un evidente squilibrio con zone più scoperte di servizi e zone sovraffollate. A questo si aggiunge il grosso vantaggio concesso a questi imprenditori (Pierangeli, Spatocco, Petruzzi) che possono accrescere di fatto le dotazioni di posti letto accreditati (rimborsati con soldi pubblici) ed accentrarli nelle strutture che preferiscono (mentre, essendo strutture accreditate, dovrebbero essere decise dal pubblico)”.
Polemiche infondate ha risposto l’assessore Regionale Silvio Paolucci, “perchè il Decreto Lorenzin, impone e favorisce la concentrazione delle prestazioni sanitarie, anche se dislocate in siti diversi all’interno della stessa regione, e a maggior ragione, dunque, se erogate da presidi (pubblici o privati) che si trovano a distanze molto ravvicinate”.
Febbo però ora chiede anche l’intervento dei Nas, perchè si legge nella diffida “il decreto 4 prevede, per il trasferimento di reparti e personale dalla clinica Spatocco di Chieti verso le altre strutture sanitarie in provincia di Pescara, “il rilascio di nuova autorizzazione da parte del sindaco di Chieti”.
Nella richiesta della clinica Spatocco inviata al Comune di Chieti l’11 gennaio, si chiede l’autorizzazione all’esercizio per 7 posti letto in cardiologia, 8 geriatria, 21 in medicina generale, 9 in neurologia, 64 in riabilitazione e recupero funzionale, quest’utimi aumentati in base alla riorganizzazione, grazie ad decreto commissariale.
Ma sottolinea Febbo nella diffida, “non risulta che sia stata rilasciata dal Comune alcuna autorizzazione”. Mentre “risultano già trasferiti reparti e personale”.
“Ho voluto sottolineare nella missiva – spiega poi Febbo – il fatto che la clinica Spatocco, ma risultano anche le altre, hanno già provveduto ad attuare il trasferimento dei reparti e del personale dando attuazione al provvedimento commissariale. A questo proposito non mi risulta che, a oggi, il Comune di Chieti, e da notizie informali neanche Pescara e Città Sant’Angelo, abbiano rilasciato alcuna autorizzazione. Per cui ho provveduto anche a chiedere alla Direzione generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti un intervento diretto a bloccare l’attuazione del decreto 4 fintanto che non venga rilasciata l’eventuale permesso da parte del Sindaco teatino e degli altri due colleghi”.




