L’AQUILA – “Apriremo il nuovo bar entro sei mesi, e se le norme lo consentiranno, si farà in modo di reintegrare il personale che era in servizio. Nessuno prova gusto a mettere in discussione dei posti di lavoro. Ci stiamo muovendo per salvaguardarli”.

Il manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, rassicura circa la situazione dei cinque dipendenti dell’ex bar dell’ospedale San Salvatore, al momento cassaintegrati e a rischio licenziamento a partire dal prossimo 1° settembre.

Di qualche giorno fa la denuncia ad AbruzzoWeb di Daniela Spaziani, una dei dipendenti dell’azienda La Cascina, che ha gestito l’attività commerciale interna al nosocomio aquilano fino al terremoto del 6 aprile 2009, data nella quale il bar è stato chiuso a causa dei danni riportati e mai più riaperto.

Una situazione ingarbugliata e confusa che si trascina da oltre quattro anni: la Asl, infatti, ha dovuto sospendere la gara per il nuovo esercizio commerciale giunta quasi a conclusione per motivazioni di “carattere amministrativo”, specifica Silveri, ed è stata costretta a bandirne un’altra, che si chiuderà entro la fine di luglio.

“È stato chiesto dagli interessati che, conformemente al contratto, siano indicati i nominativi di chi era in servizio a suo tempo per poter essere reintegrati nel nuovo bar – chiarisce il manager – Se è consentito dalla normativa, lo faremo, tutelando questi lavoratori. Nel contratto del commercio questo è previsto”.

Nel frattempo, Silveri afferma di essersi messo in contatto con La Cascina, che ha in mano le sorti dei cinque lavoratori.
 
“Ho sentito la ditta e ho chiesto se possono mantenere in qualche modo i cinque lavoratori, in attesa che si definisca la gara per il nuovo bar, magari impiegandoli nel frattempo in una delle loro società – conclude Silveri – Mi daranno una risposta entro una settimana”.