L’AQUILA – In base alla norma della Legge 416/1981, pubblichiamo la seguente rettifica dell’ex consigliere Alessio Di Pasquale, primo dei non eletti alle elezioni di giugno del comune di Pescara.
“La ricostruzione giornalistica secondo la quale il sottoscritto sarebbe stato indicato quale prossimo Presidente della Saga è semplicemente frutto di una invenzione che, in tutta franchezza, non so da dove sia stata generata. Non sono mai stato candidato alla Presidenza né della Saga né di altro Ente strumentale della Regione Abruzzo, né tantomeno di una partecipata comunale.
E il mio nome non è mai stato fatto, né dal Presidente del Consiglio regionale Sospiri, né dall’assessore Santangelo né da qualsivoglia altro esponente di Forza Italia.
Non è mia intenzione rivestire la carica che, secondo una fonte giornalistica non informata, sarebbe stata indicata nella Saga – ha ribadito Di Pasquale -. Ma soprattutto quella fonte non conosce, evidentemente, neanche le norme vigenti secondo le quali, a fronte di una candidatura al Consiglio comunale o al termine di una consiliatura, il candidato o l’ex consigliere non possono rivestire cariche di alcun genere in Enti partecipati o strumentali, regionali o comunali, rispettivamente per uno e due anni, e mi permetto di far notare che io sono stato candidato al Consiglio comunale di Pescara fino allo scorso giugno 2024″.
Bene ha fatto Alessio Di Pasquale a smentire la notizia, e a sottolineare la non conferibilità dell’incarico alla luce della Legge Severino. La stessa cosa dovrebbe ricordare ai suoi vertici politici che, come riferito da fonti affidabili, hanno più volte fatto il suo nome nei tavoli a porte chiuse del centrodestra che da maggio si sono riuniti per decidere le nomine negli enti regionali. (red)





