L’AQUILA – Campioni nello sport e nella solidarietà.

Sono gli ex giocatori dell’Aquila Rugby Lorenzo Bocchini, Carlo Cerasoli, Antonio Fidanza, Ollie Hodge, Dario Pallotta e Stefano Varrella, che miitavano nel club neroverde nella stagione del terremoto, insigniti assieme all’ex responsabile tecnico Massimo Mascioletti delle medaglie di bronzo al merito civile conferite dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per aver contribuito nella tragica notte del 6 aprile 2009 all’evacuazione del reparto di Geriatria dell’ospedale San Salvatore del capoluogo.

Medaglie consegnate oggi dal prefetto del capoluogo Giovanna Maria Iurato nell’auditorium della Carispaq alla presenza delle autorità civili, perché autori di un “chiaro esempio di elevata virtù e di memorabile spirito altruistico”, come sostenuto nella motivazione dalla più alta carica dello Stato.

Ad aprire la cerimonia è stato un toccante video che per alcuni minuti ha riproposto immagini di distruzione e ferite ancora aperte nei presenti, che piangono il compagno Lorenzo Sebastiani, caduto sotto le macerie in quella indimenticabile notte.

A seguito della devastante scossa delle 3.32 sono stati allertati dall’ispettore di polizia Lorenzo Cavallo, che prima del sisma era collaboratore tecnico dell’Aquila Rugby, con un sms che recitava “se stai bene tu e la tua famiglia, vieni all’ospedale che c’è bisogno di te”.

Determinante la risposta dei rugbisti “eccomi” che, assieme ad altri volontari, hanno messo a disposizione la propria forza evacuare, come fossero “ovali” i malati, nonostante l’incertezza delle sorti del pilone “Ciccio”, dato inizialmente per disperso. Seppur terremotati, i giganti buoni hanno offerto il proprio “sostegno”  per contribuire a scrivere una bella storia con uno sfondo di tragedia.

Emozionato e commosso il prefetto dell’Aquila Iurato. “È un appuntamento importante dal punto di vista emotivo – ha dichiarato – questi ragazzi rappresentano un’eccellenza sportiva per l’Abruzzo sia sul piano tecnico che su quello morale. Le medaglie sono la naturale conseguenza di un atto eroico”.

Svestiti per un giorno di pantaloncini e casacche, i rugbisti si sono presentati in giacca e cravatta, fatta eccezione per Cerasoli con la mise d’ordinanza della polizia di Stato; tutti presenti tranne l’indisponibile pilone Bocchini.

Secchi e pieni di valore emotivo i commenti degli atleti, a partire da Pallotta, oggi in forza nell’Avezzano, formazione di serie A2. “È una medaglia della città – ha spiegato – noi siamo solo un simbolo. C’è chi era con noi ed è stato più efficiente di noi ed è invece passato inosservato”.

Direttamente da Cremona, città in cui vive e lavora, Bocchini milita quasi per hobby tra le fila dell’Alessandria, squadra di serie B. “È un onore prendere un riconoscimento del genere – ha detto – di quella notte ricordo i visi terrorizzati delle persone”.

Compagno di squadra di Pallotta nell’Avezzano, il giovane aquilano Fidanza non ha nessun dubbio sulla dedica della medaglia. “Vivo questo momento nel ricordo di Lorenzo – ha affermato – dedico questo conoscimento a lui e alla città”.

Sulla stessa linea l’altro rugbista nativo del capoluogo Cerasoli, oggi giocatore delle Fiamme Oro. “La medaglia – ha affermato – è dedicata a tutti gli aquilani che hanno lavorato con noi quella notte. Il pensiero va a Lorenzo Sebastiani e Riccardino Giannangeli (in forza nella Gran Sasso Rugby ndr) e a tutte le vittime del 6 aprile”.

Tornato per la prima volta all’Aquila dopo la tragedia, Hodge è arrivato dall’Inghilterra dove gioca con i Ding Crusanders. “Sono onoratissimo di ricevere questo premio – ha sostenuto – in me ho sensazioni contrastanti: di gioia e di dolore”.

È tornato indietro a quella tragica notte anche Mascioletti. “Questa medaglia – ha sottolineato Super Mas – si deve dare a tutti quelli che hanno lavorato per risolvere le cose dopo il terremoto. Dobbiamo pensare a Lorenzo e a tutte quelle persone che sono venuti a mancare a causa del sisma”.

Tra i presenti  il direttore generale dell’Aquila Rugby, Massimiliano Placidi, il direttore tecnico delle Fiamme Oro, Vincenzo Troiano, assieme a una delegazione della squadra composta da Roberto Mariani, Fabio Flammini e Giovanni Massero e la presidente dell’Avezzano Rugby, Sonia Sorgi.