L’AQUILA – Campo di allenamento cercasi. 

È il leitmotiv anche delle squadre di rugby del capoluogo d’Abruzzo.

In attesa dello “scongelamento” dell’affollato campo ovale di “Centi Colella” si tira avanti alternando degli “allenamenti” sperimentali nelle palestre. 

In sede durante la mattinata e ospite nella palestra del Paganica Rugby, L’Aquila Rugby cerca di preparare al meglio la gara di recupero del campionato d’Eccellenza con i Crociati Parma, fissata per domenica prossima, salvo “sorprese” meteo.

Due giorni di doppie sedute al chiuso per i neroverdi di Massimo Di Marco, preoccupati per la situazione del campo, come sostenuto dallo stesso capitano, Maurizio Zaffiri. “Il problema dei campi è da affrontare – spiega – rischiamo di restare fermi anche per un mese in questa situazione. Potremmo anche spalare ‘Centi Colella’, ma rischiamo di compromettere il manto erboso che è congelato”.

“Oggi torneranno anche ad allenarsi le giovanili (della Polisportiva L’Aquila Rugby, ndr) – aggiunge – tutta questa situazione è pericolosa anche per quanto riguarda i rinvii”.

Teme per la preparazione delle sue ragazze, regine del campionato di Coppa Italia Seven, il coach della Polisportiva L’Aquila Rugby femminile, Giancarlo Silvestri. “La situazione è drammatica – spiega – stiamo cercando disperatamente un posto dove allenarci. Stasera torneremo ad allenarci, dopo il concentramento di Perugia del 29 gennaio (vinto con Coppa dalle neroverdi, ndr), nella palestra di ‘Centi Colella’, certo il tipo di lavoro che si può svolgere al chiuso è differente. Noi abbiamo bisogno di muoverci con la palla”. 

“Purtroppo – aggiunge – ci si è messa anche la sfortuna. I ‘palloni’ dell’Area Sport di Monticchio dopo i crolli sono pochi e super richiesti”.

Infatti dei sette campetti a disposizione, due scoperti e cinque coperti, con il crollo del tendone a tre, restandone al momento solo due ‘palloni’ agibili.