L’AQUILA – ”Non è stata una gara come le altre”.
È il commento del team manager del Rugby Reggio Giambattista Castagnetti, visto che per uno strano scherzo del destino, L’Aquila ha affrontato gli emiliani proprio nel giorno del quarto anniversario del tragico terremoto del 2009.
Non va poi dimenticato che Reggio Emilia è anch’essa terremotata, dalle forti scosse dello scorso anno.
Prima della gara si è osservato un minuto di silenzio e poi le due squadre hanno posato un mazzo dei fiori sotto uno striscione con la scritta ”Te vojio revetè”.
”Sono venuto allo stadio ad assistere alla gara – ha spiegato il presidente Romano Marinelli – proprio per ricordare, purtroppo, il disastro di quei giorni terribili. I dirigenti del Reggio sono rimasti colpiti della condizione della nostra città, perché non si aspettavano di trovare il capoluogo in queste condizioni”.
”Ma da quella tragica esperienza – ha aggiunto Marinelli – dobbiamo reagire e andare avanti. Non dobbiamo demoralizzarsi e bisogna unirsi per lottare con quel ’mostro’”.
Dello stesso pensiero è stato anche il team manager dell’Aquila Rugby, Pino Alleva.
”Nel giorno della memoria – ha affermato – abbiamo cercato di onorare il ricordo di chi purtroppo ci ha lasciato. L’Aquila Rugby è stato un simbolo del post terremoto anche perché fa parte della città”.
Poi Alleva ha concluso con un’amara riflessione.
“Pare che questa triste e amara esperienza non abbia insegnato nulla a noi aquilani. Dopo la grande solidarietà, noto che polemiche e rabbia hanno preso subito il posto, ma così non si va avanti e la nostra L’Aquila non si ricostruirà. La stessa cosa è successo nel mondo del rugby. Invece ho potuto osservare che nell’Emilia si sono unite le forze, per una vera ricostruzione”.






