ROSETO – “Gli ammortizzatori sociali non possono rappresentare l’unica risposta, Provincia e Regione hanno il dovere di creare le condizioni affinché tante lavoratrici e lavoratori non vengano espulsi dal mondo della produzione”.
Lo ha affermato il sindaco di Roseto (Teramo) Franco Di Bonaventura che ieri pomeriggio ha incontrato i dipendenti in sciopero dello stabilimento La Perla insieme al vice sindaco Teresa Ginoble.
“Questa azienda ha una storia – spiega il sindaco – è figlia della ex Monti nata da precisi accordi che ora rischiano di essere completamente disattesi. I conti sterili fatti dalla proprietà non tengono affatto conto di questa storia così come delle storie di ogni singolo dipendente e soprattutto del loro futuro e di quello delle loro famiglie”.
“Ci opporremo con forza – continua – alla chiusura dello stabilimento e chiediamo sin da ora il rispetto degli impegni assunti attraverso il piano industriale concordato”.
“I dipendenti di questo stabilimento – dichiara Di Bonaventura – hanno mantenuto gli impegni assunti dopo il precedente momenti di crisi; chiediamo quindi all’azienda di mantenere gli impegni ovvero i milioni di minuti di produzione promessi per questa realtà e per questi dipendenti”.
“Intendiamo partecipare al tavolo provinciale non appena questo sarà aperto – continua – e nel consiglio comunale di venerdì prossimo proporrò un documento congiunto di sostegno e di adesione alla battaglia delle lavoratrici e dei sindacati”.
“Gli operai – conclude – devono avere con certezza gli ammortizzatori sociali quindi il nostro impegno è anche a livello provinciale e regionale affinché venga garantito il sistema degli ammortizzatori sociali”.






