LORETO – Sarà l’istruttrice di nuoto originaria di Roseto (Teramo), Filomena Raggiunti, la madrina della manifestazione “30 anni di storia della Nuoto Loreto”, che si svolgerà sabato 19 giugno, alle 18, a Loreto.
L’atleta tenterà la traversata a nuoto dell’Adriatico, partendo da Sebenico (Croazia) per arrivare a Giulianova (Teramo) il 23 giugno.
Prevista per l’evento una festa in piscina e le premiazioni con vecchie e nuovi atleti, tra cui anche la Raggiunti, grande ospite della serata, prima di sottoporsi alla grande prova nei mari dell’Adriatico.
Intanto si avvicina la fatidica data della traversata. Gli allenamenti proseguono senza sosta, dalla vasca a mare aperto, coadiuvati dalla preparazione atletica seguita dallo staff tecnico e da una corretta alimentazione.
Catturata anche l’attenzione di una equipe di medici, che hanno avviato una collaborazione a scopo di ricerca per verificare, attraverso l’ago biopsia, le modificazioni del muscolo esposto a sollecitazioni estreme.
La squadra di specialisti è costituita da Giorgio Fanò, del dipartimento di Neuroscienze e Imaging dell’università D’Annunzio di Chieti, Antonio Musarò del dipartimento di Istologia ed Embriologia della Sapienza di Roma 1 e Luigi D’Amelio del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Atri. I risultati di tale studio potrebbero sconsigliare di esporsi a stress esagerati.
Tuttavia Filomena Raggiunti rassicura che “nulla è stato più educativo e utile, nella preparazione di questa impresa, del fatto di aver imparato a nutrirmi e a sintonizzare il mio corpo nel ritrovare me stessa”.
Novità tecniche spuntano fuori per quel che concerne la traversata a nuoto. L’istruttrice non nuoterà all’interno di una gabbia, come era stato preannunciato qualche mese fa per proteggersi da eventuali attacchi dei pesci, ma nuoterà in mare aperto affiancata da due canoisti.
Filomena avrà a sua disposizione una barca a vela per riposarsi, mentre lo staff che la seguirà in questa avventura, costituito da ben 33 persone, viaggerà a bordo di un’imbarcazione studi “San Tommaso” di Ortona.






